Alimentazione: il menù dei campioni ai Mondiali

Alimentazione: il menù dei campioni ai Mondiali

Che cosa mangiano gli Azzurri in vista dei mondiali 2010 in Sudafrica? Scopri il menù completo dalla colazione alla cena, dal ritiro al prepartita, fino a dopo il rientro negli spogliatoi, svelato dalla nutrizionista della Nazionale

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    L’alimentazione dei campioni dei Mondiali

    Gli Azzurri sono finalmente in Sudafrica, pronti a scendere in campo per difendere il titolo di campioni del mondo conquistato a Berlino nel 2006. Star, eroi, chiamateli come volete, ma restano pur sempre degli atleti, che devono fare attenzione anche all’alimentazione.

    Così la dottoressa Grazia Rubenni, medic del settore tecnico della Federazione Italiana Gioco Calcio (Figc),ha svelato i segreti a tavola dei calciatori professionisti, dalla colazione alla cena, passando per il momento clou del prepartita.

    PASTI. Si comincia la giornata con una buona colazione: fette biscottate, biscotti secchi, cereali, burro, marmellata, succhi di frutta, latte, the o caffè. A pranzo non si rinuncia a una italianissima pasta al pomodoro fresco, seguita da un secondo proteico (carne o pesce, oppure, per esempio, prosciutto o formaggio), con contorno di verdura (cruda, lessata o alla griglia) e per finire dessert alla frutta. E a cena? “Valgono le stesse indicazioni, tenendo conto che questa serve per ottenere il bilancio tra le calorie assunte con i pasti precedenti e quelle spese nella giornata” spiega la dottoressa.

    IN RITIRO. Bisogna poi fare i conti con le partite e le fasi che le precedono. Nel ritiro precampionato, quando si lavora parecchio per raggiungere alte prestazioni, si punta sulle proteine: “Vanno bene carni, uova, formaggi ed estratti proteici, così da evitare troppi grassi” suggerisce la nutrizionista della Nazionale.

    LA PARTITA. Cosa e quando mangiare subito prima di un match? “Bisogna mangiare almeno tre ore prima dell’incontro, pasta con condimenti leggeri, verdura, frutta, dolce” precisa Rubenni. Quindi non c’è molto spazio per le proteine. E finiti i 90 minuti di gioco è bene reintegrare subito gli zuccheri e bere tanto: “E’ indispensabile bere molta acqua, ma anche soluzioni che contengono carboidrati, sali minerali e vitamine” spiega la dottoressa. “Uno stato di disidratazione può rendere il muscolo più suscettibile alle lesioni muscolari. Senza considerare che una perdita di liquidi, già del solo 2% del peso corporeo, può determinare un calo della prestazione sportiva”.

    Immagine tratta da: Ideazzurra.ilcannocchiale.it

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