Alimentazione: falso ammettere che la cottura privi di sali e vitamine gli alimenti

Alimentazione: falso ammettere che la cottura privi di sali e vitamine gli alimenti

La verità è invece ben altra e sicuramente molto più rassicurante per la nostra salute al punto che se da un lato in questa sede non c’è alcuna criminalizzazione verso gli integratori alimentari, dall’altra, nel tentativo di sfatare la credenza che alla fine ci si alimenti con cibo del tutto privo di sostanze benefiche, è opportuno segnalare la necessità di ricorrere agli integratori solo quando il caso lo richieda e, preferibilmente, solo dopo aver consultato un medico

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    surgelati

    C’è spesso un sistema messo in atto da chi da tale condotta può trarre vantaggio quando giunge a sostenere che l’attuale alimentazione, attuata con i moderni sistemi di cottura, finisce per depauperare di preziosi elementi i nostri cibi, ovvero li priva dei noti Sali minerali quali Sodio, Potassio, Ferro, per citarne alcuni, comprese le vitamine partendo dal presupposto che la cottura degli alimenti sia la prima imputata di questa perdita di sostanze nutritive dagli alimenti. L’unico modo per sopperire a tale mancanza sarebbe quella di integrare l’alimentazione con sostituti da assumersi dall’esterno, integratori alimentari e vitamine in primis; ma è davvero così?

    La verità è invece ben altra e sicuramente molto più rassicurante per la nostra salute al punto che se da un lato in questa sede non c’è alcuna criminalizzazione verso gli integratori alimentari, dall’altra, nel tentativo di sfatare la credenza che alla fine ci si alimenti con cibo del tutto privo di sostanze benefiche, è opportuno segnalare la necessità di ricorrere agli integratori solo quando il caso lo richieda e, preferibilmente, solo dopo aver consultato un medico. Detto ciò ricordiamo che la perdita di sostanze nutrienti si ha nella cottura del cibo insieme ad altri liquidi, pensiamo al brodo ad esempio, che di norma viene però assunto tal quale o insieme all’alimento cucinato. Pensiamo anche al minestrone, addirittura, recenti studi che misurano la tabella di composizione degli alimenti, sottolineano il fatto che nei cibi cotti la quantità delle sostanze nutritive aumenti proprio per la perdita dell’umidità che persiste invece nel cibo crudo.

    Lo stesso studio tende a sfatare anche un altro aspetto che di solito è associato ai sistemi di congelamento, surgelazione, frittura e cottura nel forno a micronde, anche in questi casi secondo i ricercatori non si assiste ad alcuna privazione di sostanze nutritive.

    Lo stesso rischio di incorrere in un depauperamento delle vitamine dall’alimentazione è molto remoto, perché se è vero che una percentuale di queste possono subire processi degenerativi a causa dell’instabilità termica, di norma una corretta alimentazione è più che sufficiente a rimpiazzare la percentuale che dovesse perdersi con la cottura. Ma addirittura, tende a precisare l’Istituto Nazionale della Nutrizione sulla dieta totale che ha condotto lo studio, sono proprio il congelamento, il surgelamento e la cottura all’interno di forni a micronde, quei sistemi che più di altri conservano più a lungo le vitamine.

    Ed in ultimo è anche interessante notare che secondo gli studi più moderni in fatto di nutrizione, non risulta, ad esempio, che la popolazione italiana, almeno per quanto ci riguarda, sia affetta da carenza di vitamine e minerali in genere, un dato questo che stride non poco con la vendita di presidi parafarmaceutici atti ad integrare una carenza di tipo alimentare che non esisterebbe se non in quei casi particolari che andrebbero, prima di iniziare ogni terapia, segnalati al medico.

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