Alimentazione: dire no alle bevande zuccherate, allunga la vita?

Non ci sta Assobibe, l'Associazione nazionale degli industriali bevande analcoliche, a che passi il messaggio che il consumo di bevande zuccherate sia del tutto deleterio per la salute

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    bibite zuccherate

    Non ci sta l’Assobibe, l’Associazione nazionale degli industriali bevande analcoliche, a prendere per buona la sola ipotesi che le bevande zuccherate contribuiscano a determinare ipertensione arteriosa , sopratutto auspica, di riuscire a fare chiarezza a proposito dello studio “ Reducing consumption of sugar-sweetened beverages is associated with reduced blood pressare: a prospective study among United States adults” pubblicato sulla rivista “Circulation”.

    In tale studio si ricordava che sarebbe bastato diminuire il consumo di bevande zuccherate di almeno due bicchieri al giorno per garantirsi, quasi, l’immunità da malattie quali ictus e infarti, sopratutto se dipendenti dall’ipertensione arteriosa.

    Certo verrebbe da pensare che se fosse così semplice prevenire due terribili malattie non ci sarebbe alcun bisogno di prevenzione e terapia contro gli eventi cardiovascolari, ma ci piace ugualmente segnalare la presa di posizione dell’Associazione quando dice che, “La ricerca -  spiega il direttore di Assobibe, David Dabiankov – dimostra che non esiste alcun elemento specifico a supporto del fatto che il consumo di bevande analcoliche zuccherate comporti un innalzamento della pressione sanguigna, o che, al contrario, la riduzione di tale livello di consumo possa portare a una diminuzione della pressione. Gli autori stessi riconoscono che il loro studio non stabilisce alcuna relazione di causa-effetto”.

    Ed in effetti, una più attenta comprensione dello studio, ci fa bene intendere che la riduzione dei due bicchieri di bevande zuccherate in grado di affrancare l’umanità dagli eventi cardiovascolari era all’interno di tutto un piano di prevenzione che teneva conto anche della perdita di peso dell’individuo con relativa diminuzione del numero totale di calorie assunte, l’aumento di quelle bruciate o una combinazione delle due.

    “È inoltre opportuno – prosegue Dabiankov – tenere in considerazione che oggi il consumatore ha a disposizione un’ampia gamma di scelta attraverso prodotti con zuccheri, a parziale contenuto di zuccheri e senza zuccheri. Tutti accompagnati da utili informazioni nutrizionali in etichetta, inseriti volontariamente dalle aziende associate proprio per facilitare scelte in linea con i singoli stili di vita“.

    Assobibe è l’Associazione di Confindustria che rappresenta, tutela e assiste le imprese italiane produttrici di bevande analcoliche.

    Fonte foto:Calciomercato