Alimentazione: dal biologico al biodinamico

Alimentazione: dal biologico al biodinamico

Il biodinamico e' una evoluzione del biologico, che nella produzione del cibo considera preferenziale la naturalezza dei ritmi di produzione del cibo agricolo

da in Alimentazione, Benessere
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    Alimentazione

    Si tratta per ora di localizzate sperimentazioni, a cura di produttori agroalimentari che hanno deciso di investire in una alternativa del biologico, che sta prendendo sempre piu’ piede, sia per i vantaggi in fatto di salute, che per i vantaggi economici che comporta: si tratta del biodinamico, un passo piu’ in la’ del biologico.

    A parlarne un libro, edito da Ist. di ricerca per l’agr. biologica, “Guida all’agricoltura biodinamica”, in cui e’ spiegata la differenza tra il tradizionale biologico e il biodinamico, appunto. Quando si parla di biologico, ad esempio, si pensa a un tipo di produzione che considera principalmente alcune delle priorita’ in fatto di agricoltura: un rispetto dell’ecosistema, che sfrutta la naturale predisposizione a coltivare certi alimenti da parte del terreno, senza l’uso di fertilizzanti non naturali e pesticidi, adeguata alla rotabilita’ delle colture per uno sfruttamento roduttivo ma sano delle risorse.

    Quando si parla di biodinamico, invece, si pensa a una rigorosa sequenza metodologica che riguarda i ritmi naturali della terra: si parla del ripetto dei cicli del sole e della luna, il rispetto del calendario delle semine, e la realizzazione di un sistema per produrre cibo che sia sostenibile.

    L’agricoltura biodinamica fa fede alla filosofia di Rudolf Steiner, il filosofo austriaco padre della concezione naturale della vita, che ha gettato le base per una parte considerevole delle filosofie del certiquality.

    Frutta, verdura, latticini, carni, formaggi, tutto quanto prodotto in agroalimentare, senza modificare ne’ la naturalezza del metodo, ne’ i ritmi: la certezza dei biodinamico e’ quella di recuperare il lato “sano” del produrre il cibo; a fare la differenza la microproduzione, che puo’ scegliere questa strada per il suo target. Un biodinamico che “fa scuola”, con la possibilita’ per gli istituti di organizzare gite formative per visitare le fattorie bio, che in Italia, certificate, sono meno di una ventina.

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