Alimentazione: così riconosceremo i prodotti biologici

Alimentazione: così riconosceremo i prodotti biologici

Con il nuovo logo comunitario, così avremo la certezza che il prodotto che satiamo acquistando fa parte della filiera dfi prodotti derivati dall'Agricoltura biologica

da in Alimentazione, Sanità, Agricoltura biologica
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    Il nuovo logo dell’agricoltura biologica

    Basta confusione ai supermarket o in ogni altro luogo di vendita per i consumatori; adesso, chi si orienta verso un prodotto di origine biologica deve poterlo riconoscere a prima vista e come? Riconoscendo dall’etichetta il nuovo logo comunitario rappresentato da una foglia su fondo verde costituita da stelle, di cui una, cometa.

    Ma c’è di più, affinché il consumatore possa sapere pure la provenienza del prodotto biologico, nella confezione dovrà essere apposta la data ed il luogo preciso ove tale prodotto venga coltivato, confezionato e quali ingredienti sono stati impiegati, sia nel caso si tratti di prodotto Comunitario o extra Comunitario. L’uso del logo comunitario e l’indicazione di origine sono facoltativi per i prodotti importati dai paesi terzi. Tuttavia, se il logo comunitario figura nell’etichettatura dei prodotti dei Paesi terzi, questa riporta anche l’indicazione d’origine per tale categoria di prodotti.

    Ma c’è dell’altro, devono figurare obbligatoriamente in etichetta:

    1. il numero di codice dell’Organismo di controllo che compare in etichetta è rappresentato dal codice attribuito dal MIPAAF a ciascun Organismo di controllo al momento dell’autorizzazione ad operare;

    2. al codice di cui al precedente paragrafo, è aggiunto il termine BIO tra la sigla IT e il codice dell’Organismo di controllo, che è rappresentato da tre lettere. Tale codice deve essere preceduto dalla dicitura: “Organismo di controllo autorizzato dal MIPAAF”;

    3. fatte salve le disposizioni vigenti in materia di etichettatura dei prodotti alimentari, sui prodotti preconfezionati da agricoltura biologica deve essere riportato il nome o la ragione sociale dell’operatore che ha effettuato la produzione o la preparazione più recente, ivi inclusa l’etichettatura, nonché il codice identificativo attribuito dall’organismo di controllo.

    Il codice è preceduto dalla dicitura “operatore controllato n. …”;

    4. nelle more della definizione di specifiche norme per la produzione di “vino e prodotti ottenuti da vino da agricoltura biologica” da parte della Commissione UE, viene consentita la possibilità di fare riferimento in etichetta al metodo di produzione biologica esclusivamente per le uve.
    Fonte artciolo e foto: Unione Nazionale Consumatori

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