Alimentazione: bevande zuccherate riducono stress

Un bicchiere di limonata zuccherata e via lo stress: secondo uno studio australiano, infatti, le bibite zuccherate, assunte però senza esagerare, sono ottime per alleviare le tensioni

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    Bevande zuccherate antistress

    Per chi sarà in vacanza ad agosto queste sono le ultime settimane di lavoro, allietate sì dall’avvicinarsi del periodo di riposo, ma generalmente piene di stress per la super-attività a cui si è spesso costretti. Ci si rifarà in spiaggia, ma nell’attesa forse si possono bere bibite zuccherate.

    Sembra infatti che le bevande zuccherate, le stesse generalmente considerate in modo negativo, perché ipercaloriche e per l’appunto troppo ricche di zuccheri, abbiano anche una funzione positiva, cioè quella di combattere stress e tensione. Per la gioia delle aziende produttrici, l’affermazione arriva da uno studio scientifico, condotto da un gruppo di ricerca interuniversitario, dell’Università of South Wales e dell’Università del Queensland, in Australia, pubblicato sulla rivista scientifica ”Journal of Experimental Social Psychology”.

    I ricercatori hanno coinvolto alcuni volontari, sottoponendoli a situazioni di stress simulato: dovevano immaginare di affrontare un colloquio con il datore di lavoro oppure tornare a casa dopo un’intensa giornata lavorativa. Ai volontari è stato quindi dato da bere un bicchiere di limonata zuccherata, con zucchero o dolcificanti naturali. Gli esperti hanno così scoperto che un aumento degli zuccheri nell’organismo riequilibra gli impulsi cerebrali, contrastando lo stimolo eccessivo da stress, in particolare agendo sul controllo esecutivo, un meccanismo che “filtra” le tensioni per evitare che prendano il sopravvento sul comportamento.

    “Nonostante l’idea largamente diffusa che il consumo di bibite dolci possa portare alti livelli di glucosio e quindi ad un comportamento impulsivo i nostri dati suggeriscono invece che il glucosio può aumentare, quando stimolato, il controllo esecutivo” spiegano i ricercatori. Certo, non bisogna esagerare con le dosi.