Alimentazione: attenzione ai cartoni per pizza

Alimentazione: attenzione ai cartoni per pizza

Anche nei cartoni per la pizza possono nascondersi insidie, un minimo di attenzione e la speranza che le Istituzioni facciano rispettare le Leggi e tutto potrebbe essere risolto

da in Alimentazione, Avvelenamento, News Salute
Ultimo aggiornamento:

    Cartone per pizza

    Tutto ci si può aspettare meno che la fumante pizza appena ordinata e consegnataci a casa possa contenere sostanze velenose che finiscono col passare nel gustosissimo alimento col rischio di ingerirlo, ciò perché, non tutti i contenitori per pizza sono realizzate in regola con quanto prevede la Legge che prescrive che il contenitore debba contenere cellulosa “vergine “ e non devono essere realizzati con carta riciclata, fatto che troppo spesso avviene come ci dice anche l’Unione Nazionale dei Consumatori.

    Il motivo per cui si dice no alla carta riciclata è dovuto al fatto che la carta contiene inchiostri che per venire allontanati sono sottoposti a trattamento con ftalati. Come mai si chiedono le Associazioni dei Consumatori mentre gli ftalati sono stati allontanati da giocattoli e altri contenitori per alimenti, da quando si è scoperto che danno problemi al sistema endocrino, non è stata riposta la stessa attenzione ai contenitori per pizza?

    «Nei cartoni — spiega Elena Venditti dell’Unione nazionale consumatori — la temperatura può raggiungere i 60/65°C e, poiché le pizze appena uscite dal forno restano all’interno del cartone per molti minuti, si pone un problema di “migrazione” di possibili sostanze tossiche. L’aspetto paradossale è che su alcuni cartoni ci sono scritte che suggeriscono di riscaldare la pizza nel forno conservandola nei contenitori!», «Nel 2007 — spiega Silvio Borrello, responsabile della Direzione generale sicurezza alimentare e nutrizione, del Ministero della salute — è iniziata un’operazione di controllo dei Nas. Sono state fatte 57 ispezioni in aziende e sono in corso analisi su 74 campioni affidati ai laboratori dell’Iss e dell’Arpa». Misure dovute al fatto che sul mercato ci sono grosse partite di cartoni provenienti da Germania e Paesi dell’Est europeo che contengono uno o due strati di cartone riciclato.

    Il rivestimento a diretto contatto con la pizza è di cellulosa vergine, ma quelli all’esterno sono di cellulosa riciclata e potrebbero “cedere” ftalati a quello interno. «

    E pensare che in Italia le norme in materia sono più ristrette che altrove ma, evidentemente, più disattese che in altre parti d’Europa, se si considera che è vietato l’uso di scritte all’interno dei cartoni per pizze per lo stesso motivo di cui sopra. C’è anche da sottolineare che molta attenzione, ultimamente le Autorità stanno ponendo anche nel pentolame proveniente dalla Cina per constatare se per caso queste sono state trattate con metalli pesanti, compreso il piombo, che potrebbe essere rilasciato in piccole dosi con la cottura.

    452

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN AlimentazioneAvvelenamentoNews Salute
     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI