Alimentazione: anche alcune verdure possono far male

Alimentazione: anche alcune verdure possono far male

Forse non sarebbe male se cominciassimo a pensare anche in questo modo, visto che in natura non esistono soltanto i funghi, o per lo meno alcune varietà di funghi notoriamente velenosi, anche altri vegetali possono nascondere delle insidie non dagli esiti nefasti, ma sicuramente poco gradevoli in determinate circostanze

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    spinaci

    Chi non ricorda i veri e propri sermoni dei nutrizionisti e medici in generale che raccomandano il consumo di frutta e verdura per mantenersi sani e per assicurare sempre il benessere psico-fisico… ma siamo sicuri che tutti i vegetali facciano sempre bene? O dobbiamo cominciare a pensare che come tutte le cose della natura anche fra di essi si può nascondere un’insidia?

    Forse non sarebbe male se cominciassimo a pensare anche in questo modo, visto che in natura non esistono soltanto i funghi, o per lo meno alcune varietà di funghi notoriamente velenosi, anche altri vegetali possono nascondere delle insidie non dagli esiti nefasti, ma sicuramente poco gradevoli in determinate circostanze.

    Ad esempio, i metodi di coltivazione di alcuni vegetali a foglia verde possono far si che essi detengano sostanze ricavate dai terreni e rilasciate nel piatto, parliamo di sostanze presenti nei fertilizzanti chimici. Ciò non significa privarsi di spinaci o altri vegetali del genere, significa lavarli bene e, nel possibile, privilegiare quei prodotti provenienti da colture che facciano poco uso di questi fertilizzanti che alla lunga possono anche essere cancerogeni.

    E che dire delle patate, non a caso nascono e crescono sotto terra, alla luce si rovinano sviluppando una colorazione verdognola che dovrebbe far desistere chiunque dall’insistere a mangiarle; i rischi sono quelli di provocare vomito e coliche addominali. Poi ci sono alcune malattie individuali che dovrebbero indurre chi ne soffre a evitare quei vegetali che contengono alte percentuali di acido ossalico.

    Ciò dovrebbero farlo i soggetti affetti da osteoporosi e i sofferenti di calcolosi urinaria.

    La stessa soia della quale si parla tanto in questi periodi per il fatto di essere ricca di estrogeni vegetali potrebbe essere controindicata a coloro che fanno cure per la fertilità. Da ricordare inoltre che molti vegetali contengono in piccola percentuale acido acetilsalicilico, l’aspirina, tali vegetali andrebbero assunti con moderazione da chi presenta controindicazioni per l’uso del farmaco, fra questi alimenti ricordiamo la menta, le arance, le fragole. Ed infine occhio ai legumi, vanno lavati e lasciati in acqua per un’intera notte, addirittura, ciò per evitare problemi gastrici indotti dalla lecitina contenuta da larga parte dei legumi.

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