Alcune novità che riguardano la salute della bocca

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    salute bocca

    La ricerca scientifica, in continuo sviluppo, regala soluzioni all’avanguardia per il nostro benessere quotidiano.

    Nell’ambito dell’igiene orale, spesso meno considerata rispetto, per esempio, alla cura del corpo, Unilever Ricerca&Sviluppo ha di recente finanziato uno studio, condotto in collaborazione con centri di ricerca genomica noti a livello mondiale e con il brand oral care Zendium, per dimostrare che la salute della bocca non dipende dall’assenza di batteri, ma dalla proliferazione di alcune specie batteriche rispetto ad altre.

    In bocca abbiamo cento miliardi di batteri: alcuni sono cattivi, responsabili dei problemi dentali; altri invece sono buoni, nostri alleati nel contrastare la proliferazione dei batteri nocivi.

    Come influenzare i batteri buoni?

    Questo studio, pubblicato nello Scientic Reports e presentato lo scorso marzo a San Francisco durante la sessione generale del Congresso IADR/AADR/CADR, ha clinicamente dimostrato con tecniche innovative e avanzate che, influenzando questi batteri con un dentifricio che contiene una combinazione di enzimi e proteine naturali, alcuni dei quali già presenti nella saliva, si possono aumentare i batteri associati alla salute delle gengive, riducendone altri associati ai problemi gengivali.

    Tutto ciò è stato possibile grazie al progresso tecnologico.

    Le tecnologie di genomica, infatti, hanno rivoluzionato la microbiologia permettendo agli scienziati di ampliare le conoscenze sul microbioma orale (l’insieme di tutti i batteri presenti nella bocca), la sua composizione e la funzioni di alcuni specie batteriche.

    Attraverso le tecniche di sequenziamento di ultima generazione (NGS) è stato possibile mettere in sequenza milioni di frammenti di DNA estratto da campioni di placca.

    Questo ha consentito l’analisi del microbioma a livello di specie. Successivamente, le specie batteriche sono state classificate come associate con la salute o con problemi gengivali, con una revisione della letteratura scientifica.

    Il progresso non è un nemico, se sfruttato nel modo corretto.

    La scienza sta superando sempre più confini ed è rassicurante il fatto che la maggior parte dell’innovazione sia utilizzata per migliorare il nostro benessere. E i risultati non si vedranno fra cento anni, si vedono ora.