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Alcolismo: sintomi, cause, danni e cure

Alcolismo: sintomi, cause, danni e cure

L’alcolismo ha sintomi ben specifici

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    Alcolismo: quali i sintomi, le cause, i danni e le cure? Quello che di solito si viene a creare in questa condizione è un rapporto di dipendenza dall’alcool, i cui effetti si possono riscontrare facilmente, visto che l’abuso delle sostanze alcoliche porta ad avere diversi problemi di salute. Immediatamente, a questo riguardo, tutti pensano alla cirrosi epatica, ma evidentemente forse non tutti sanno che ci sono tantissimi altri pericoli, dai problemi digestivi a quelli cardiaci, dall’osteoporosi alle complicazioni neurologiche. Ecco perché non va sottovalutato un certo quadro sintomatologico, che ci indica come il nostro organismo sia ormai assoggettato all’alcool. Soltanto in questo modo è possibile intervenire in tempo attraverso la predisposizione di un apposito test, che ci indica il problema e dia la possibilità di predisporre un’accurata terapia.

    I sintomi

    I sintomi dell’alcolismo comprendono un ampio ventaglio di situazioni, che vanno dall’incapacità di limitare la quantità di alcool bevuta, per arrivare ad una vera e propria compulsione, che spinge a bere sempre di più. Se non si beve, possono comparire sintomi di astinenza, come nausea, sudorazione e tremore. Spesso chi abusa di alcool ha delle difficoltà relazionali, manifesta una certa perdita di interesse per le attività che prima lo appassionavano e si mostra irritabile, nel momento in cui sente l’esigenza di bere, soprattutto se non ha alcolici a disposizione. Indicative sono anche le situazioni in cui di solito si beve di più, soprattutto quando c’è qualcosa che non va o se si è disturbati in qualche modo.

    Le cause

    Le cause dell’alcolismo possono essere definite più esattamente come fattori di rischio, che a poco a poco portano a diventare dipendenti dalle sostanze alcoliche. Il bere troppo può portare ad una dipendenza fisica, sfociando in una vera e propria malattia. Tuttavia ci sono anche altri elementi da prendere in considerazione. Fra questi l’età e i precedenti familiari. Si sa che chi inizia a bere da giovane, manifestando una propensione all’alcolismo giovanile, corre più rischi di abuso; non è da sottovalutare tutto ciò, se pensiamo che spesso i giovani consumano alcool per combattere stress e tensioni. Inoltre chi ha avuto un genitore alcolista tenderà a diventarlo più facilmente. Altri fattori che incidono sono la depressione e i disturbi mentali, ma anche la struttura sociale e culturale ha delle influenze da non sottovalutare: il partner che beve, gli amici che abusano di alcool, i mass media che fanno passare certi messaggi sbagliati.

    I danni

    I danni dell’alcolismo sono molti, perché le sostanze bevute incidono sul sistema nervoso centrale, provocando effetti di stimolazione o sedativi. Gli effetti dell’alcool possono essere devastanti. L’alcool può portare ad avere una minore capacità di giudizio, con conseguenti scelte e comportamenti pericolosi, incidenti, scarso rendimento.

    Ma c’è di più. Con l’abuso di alcool si può incorrere nei disturbi epatici, come l’epatite, un’infiammazione del fegato, che può evolvere verso la cirrosi epatica. L’alcool causa problemi digestivi, come la gastrite, l’infiammazione della mucosa dello stomaco, inoltre interferisce con l’assorbimento delle sostanze nutritive e con il corretto funzionamento dell’attività del pancreas. L’abuso di alcool può portare a problemi di pressione alta e ad avere disturbi relativi all’insufficienza cardiaca; inoltre aumenta il rischio di ipoglicemia o di diabete.

    Fra gli altri disturbi da segnalare ci sono l’osteoporosi, perché l’alcool può intervenire con la formazione del tessuto osseo, disfunzioni sessuali e del ciclo mestruale. Inoltre è da mettere in evidenza che l’abuso di alcool fa aumentare il rischio di incorrere nei tumori, specialmente quelli del colon, del fegato, della bocca e della gola. Possono subentrare dei disturbi neurologici, fra i quali la demenza e la perdita della memoria a breve termine. Se si beve in gravidanza, si può incorrere nella sindrome alcolica fetale, con il bambino che manifesta fin dalla nascita problemi nello sviluppo.

    Le cure

    Nelle cure per l’alcolismo è importante il sostegno degli amici e dei familiari. E’ fondamentale una consulenza psicologica, anche senza il ricovero in specifiche strutture, in modo da poter procedere ad un programma di disintossicazione. In questo periodo, che va dai 4 ai 7 giorni, probabilmente si devono assumere dei sedativi, in modo da prevenire il tremore e la confusione mentale. Poi si porta avanti un progetto terapeutico vero e proprio, con la supervisione di esperti e con consulenze presso strutture specializzate.

    C’è anche chi ricorre agli alcolisti anonimi, gruppi di auto-aiuto, in cui l’interazione reciproca diventa il primo passo essenziale per prendere consapevolezza del problema e per cercare di risolverlo. Anche la terapia di coppia o quella familiare possono rappresentare un percorso da seguire. In effetti la psicoterapia si rivela d’aiuto, anche per il trattamento di disturbi spesso connessi all’alcolismo, come la depressione o l’ansia. E’ da ricordare che il medico può anche prescrivere dei farmaci per uso orale, come medicinali desensibilizzanti, che eliminano le sensazioni positive scatenate dall’alcool e diminuiscono il desiderio di bere.

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