Alcolici: a Milano provvedimento under 16

Milano si conferma all'avanguardia in fatto di mode e di tendenze, questa volta, per la salute, in aiuto la politica, aiutando i giovani a non bere alcolici sotto i 16 anni con una legge che vieta la vendita e il consumo con ammenda pecuniaria per i trasgressori

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    Milano

    Milano e il provvedimento Moratti, vietare la somministrazione degli alcolici ai minori di 16 anni, fanno discutere in questi giorni tutte le piazze italiane: una decisione importante quella che Letizia Moratti ha preso, nel promuovere una normativa che fosse restrittiva per garantire ai minori una maggiore tutela della salute.

    Per i minori o per i commercianti che trasgrediranno è prevista ammenda pecuniaria, multe che possono arrivare ai 450 euro, una ordinanza in vigore dal 20 di Luglio, che crea un precedente su cui discutere. I minorenni non guidano le automobili ma guidano le moto e i motorini, non sono perciò salvi dal pericolo di fare incidenti stradali durante o dopo le uscite o al rientro a casa, a maggior ragione il provvedimento aiuta a tutelare ancora una volta la loro salute.

    Ma il provvedimento servirà per ottenere reali risultati? In soldoni; la salute verrà sicuramente messa al centro dell’attezione e favorita, con il consumo di bevande analcoliche al posto delle bevande alcoliche, ma la discussione sul provevdimento va oltre al locale, arriva laddove non si può prevedere e normare il consumo del singolo, cioè nel gruppo di amici e nelle case, che sono i veri centri propulsori della civiltà della salute. Dalla famiglia e dal gruppo di amici si forma il concetto di educazione e cresce la voglia di imitare gesti e comportamenti.

    Chi è in accordo e chi invece in disaccordo, certo dal punto di vista strettamente fisico e partendo dal presupposto della salute e della prevenzione è un bene che prima dei 16 anni non si consumino alcolici la sera, certo non si entra in questa sede nel merito della questione morale, che non ha molto a che fare con la salute fisica, anche se al contrario è importante andare a vedere quali sono le motivazioni psicologiche che portano i giovani a preferire il consumo di alcolici all’analcolico, eventualmente intervenendo con situazioni aggregative che non aiutino il giovane a socializzare con l’alcool, ma con altre forme relazionali.

    Milano, la città nota per fare tendenza in fatto di Movida e di divertimento alternativo, non è compattamente schierata, al contrario delle città del sud, dove il fronte è più schierato per il no, per molti, tanti giovani milanesi il proibizionismo servirà a far scattare alternative di compravendita tra chi è più giovane e chi è più vecchio, tuttavia per la loro salute sarà solo un bene che i giovani comincino a volersi bene e a rispettare le norme pensate in loro favore.

    Alcuni contenuti fanno riferimento alle agenzie di SKY Tg 24

    Le immagini sono tratte dal portale di Milano sul Web