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Alcol: sempre più alcolizzati i giovanissimi italiani

Alcol: sempre più alcolizzati i giovanissimi italiani

Brutto trend quello che riguarda i giovani italiani, anzi i giovanissimi, siamo il Paese dove si comincia a bere di più e prima che in qualsiasi altro Paese d'Europa e tutto ciò anche in barba ai divieti di somministrazione di bevande alcoliche ai giovanissimi

    Alcol e giovani

    Brutto primato quello detenuto dall’Italia e che non ha confronto neanche con gli Stati dell’Europa più liberisti; nel nostro Paese si comincia a bere con preoccupante anticipo rispetto a quanto si faccia altrove, lo dimostra il dato secondo il quale i nostri giovani cominciano a far uso di alcolici a partire dai 12,2 anni, in Europa ciò accade all’età di 14 anni e mezzo.Vero è che a poche spanne dal nostro triste primato vi sono due Stati europei dove i giovani iniziano a bere a 12,7 anni, l’Irlanda e l’Austria, ma ciò non ci consola per nulla, anzi, ci angoscia!

    A lanciare l’allarme lo Studio del sottosegretario alla Salute Eugenia Roccella che ha aperto la prima conferenza nazionale sull’alcol promossa dal Ministerro del Welfare dove è accorpato in questa legislatura anche il Ministero della Salute e da questo documento si evince come quasi il 20% dei giovanissimi con un’età compresa fra gli 11 e i 15 anni ammetta di aver bevuto alcolici e, quel che è ancor più grave, la somministrazione delle bevande alcoliche è avvenuta anche in locali aperti al pubblico, nonostante il divieto di somministrazione di alcol a ragazzi di quell’età.

    Il risultato di questo grave trend è che si contano ben 740 mila giovanissimi di età compresa fra gli 11 e i 17 anni considerati consumatori a rischio suddivisi in 470 mila ragazzi e 270 mila ragazze. A bere di più invece durante i fine settimana sarebbero giovani di età compresa fra i 20 e i 24 anni seguito da giovani che hanno un’età fra i 25 e i 29 anni, anche se il numero di giovani fra i 18 e i 19 anni si va via, via accrescendo andando quasi a sovrapporsi con il numero di giovani più grandi di qualche anno che fanno uso abituale di sostanze alcoliche nei weekend.

    C’è anche da segnalare che sempre secondo lo studio, nonostante i richiami alla prudenza a non alzare mai il gomito, per i rischi cui si va incontro, cirrosi epatica, malattie cardiovascolari etc., solo per citare le patologie più comuni da abuso di alcol, secondo l’ISTAT ammette di essersi ubriacato nel 2005 almeno una volta quasi il 50% dei giovani maschi di età compresa tra i 20 e i 29 anni ed il 14,6% di quelli fra i 18 e 19 anni.

    Tra il 30% e il 50% del totale degli incidenti mortali su strada sono correlati all’uso di alcol. Nell’anno 2006 sono stati rilevati dall’ISTAT 238.124 incidenti stradali che hanno provocato 5.669 morti e 332.955 feriti.

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