Alcol: il vino, con moderazione, non è nemico della digestione

Qualche bicchiere di vino a tavola, seguito dall’amaro o dalla grappa, non danneggia il lavoro dell’apparato gastrointestinale: l’alcol rallenta la digestione, ma non causa indigestione

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    Il vino non causa indigestione

    In vista degli imminenti impegni enogastronomici natalizi, che promettono di riempire parecchio le pance degli italiani fino all’Epifania, dagli esperti arriva una gran bella notizia: il vino, se bevuto con moderazione e senza eccessi, non compromette la corretta digestione e non favorisce la comparsa di disturbi poco piacevoli, come l’indigestione.

    Via libera, quindi, a qualche bicchiere di vino, per innaffiare le luculliane tavole imbandite delle feste, senza troppi problemi: ecco quanto sembra emergere dallo studio condotto da un team di ricercatori dell’Università di Zurigo, recentemente pubblicato sulle pagine della prestigiosa rivista scientifica britannica British Medical Journal.

    L’alcol non è responsabile dei fastidi e dei problemi digestivi, non può essere considerato la causa delle indigestioni, anche se, come sottolineano gli stessi autori della ricerca svizzera, le bevande alcoliche non sono prive di effetti negativi anche sul processo digestivo. Infatti, pur non essendo un nemico della digestione, l’alcol la rallenta, allungando i tempi di assorbimento necessario all’apparato gastrointestinale per assorbire gli alimenti ingeriti.

    La sperimentazione svizzera ha coinvolto un gruppo di 20 persone, alle quali sono stati fatti bere 300 millilitri di vino bianco o di tè nero, durante un pasto a base di fonduta di formaggio, seguito, novanta minuti dopo, dall’ingestione di 20 millilitri di liquore, o acqua. I soggetti che hanno consumato gli alcolici hanno avuto una digestione più lenta, ma non hanno mostrato alcun segno di disturbi digestivi particolari o di indigestione.