NanoPress Allaguida Pourfemme Tecnocino Buttalapasta Stilosophy Tantasalute DesignMag QNM MyLuxury

Alcol: il vino bianco protegge dall’infarto più del rosso

Alcol: il vino bianco protegge dall’infarto più del rosso

Tutto da rifare, non è il vino rosso più salutare ma il bianco ed è la donna a trarne i migliori benefici; o no?

da in Alcool, Alimentazione, Benessere, Infarto, Primo Piano

    Vino bianco

    Attenzione, occorre una premessa importante, quello che gli studiosi hanno scoperto dopo lunghi studi non è un invito a rivalutare l’alcol come un toccasana per la salute, né a denigrare il lavoro incessante di quanti combattono con tutti i mezzi l’increscioso trend di quanti ricorrono all’alcol a vario titolo e per diverse ragioni causando disastri alla propria salute e mettendo spesso a repentaglio l’altrui vita. Le conclusioni, riguardo all’alcol cui sono giunti gli scienziati derivano dalla consapevolezza che un certo tipo di bevande alcoliche, quello posseduto dal vino, in particolare, può avere effetti terapeutici e protettivi sull’organismo, purchè se ne faccia un uso moderato ed intelligente.

    Premesso ciò, secondo l’epidemiologo statunitense Arthur Klatsky, ritenuto una vera autorità nella sua materia, già a capo del Kaiser Permanente Medical Care Program di Oakland in California, chi consuma alcol morigeratamente, alcol soprattutto ricavato dal vino, ha minori possibilità di andare incontro a gravi patologie cardiovascolari, una per tutte l’infarto, rispetto ai totali astemi. Ma c’è di più, dallo studio effettuato dallo scienziato americano, su 130 mila pazienti osservati per un tempo di sette anni si è anche evinto un fatto che, se ufficializzato e non parrebbero esserci dubbi sul fatto che si possano ratificare col piglio scientifico i risultati della ricerca, si ribalterebbe quanto conosciuto fin’ora, ovvero, si sarebbe accertato che è il vino bianco più salutare e terapeutico di quello rosso, mentre prima si pensava il contrario e che sono le donne più che gli uomini ad essere protette da accidenti vascolari, se misurate consumatrici di vino appunto bianco.

    «Un risultato del genere – commenta Alberto Bertelli del Dipartimento di Morfologia Umana dell’Università degli Studi di Milano, medico e coordinatore scientifico del Congresso di Soave – ridimensiona il ruolo del vino rosso, fino ad oggi considerato il solo a proteggere contro patologie cardiovascolari e apre la strada ad una nutrita schiera di studi di tipo sperimentale e clinico con vini bianchi di diversa provenienza, al fine di proseguire nella spiegazione di questo fenomeno».

    «Sempre più emergono infatti dati interessanti su salute e vino bianco, tanto dal punto di vista clinico quanto da quello biomolecolare – continua Alberto Bertelli – dati che sono attualmente in via di pubblicazione a livello internazionale. Il vino – prosegue il medico – non è un farmaco, tuttavia in soggetti sani, un consumo di due bicchieri al giorno di vino bianco, sempre durante i pasti, e mai a stomaco vuoto, è in grado di limitare gli eventi patologici che favoriscono la formazione della placca aterosclerotica.

    E questo potrebbe spiegare l’efficacia nella prevenzione delle malattie cardiovascolari. Interamente nuovo invece il concetto di inserire nella dieta di pazienti, durante uno studio clinico, vino bianco in sostituzione di quello rosso».

    493

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN AlcoolAlimentazioneBenessereInfartoPrimo Piano
    PIÙ POPOLARI