Alcol e giovani: sballano in discoteca pure gli adolescenti

Alcol e giovani: sballano in discoteca pure gli adolescenti

Preoccupante il dato secondo il quale in discoteca sballano sopratutto i giovani, ma a casda loro non si fanno mancare l'alcol anche gli anziani

da in Alcool, News Salute, Primo Piano
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    Alcol e giovani

    Un dato sicuramente per nulla tranquillizzante è quello riferito alla generazione attuale di giovani, che secondo i dati in possesso non solo ricorrono in larga misura all’alcol, con tutti gli effetti devastanti della sostanza, ma lo fa in età precocissima. Un esempio, a “sballare” il sabato sera e non solo quello, sono ragazzini di età compresa fra i 13 ed i 15 anni che riescono a farsi fuori dai due ai 4 drink a serata, una sorta di status sociale, per larga parte dei giovani che li aiuterebbe a socializzare e, secondo l’Istat e l’Istituto Superiore di Sanità che ha condotto lo studio, proprio a sottolineare la pochezza di valori che hanno molti dei giovani intervistati che dimostra quanta ignoranza alberghi nei loro cervelli.

    Questi ragazzi non si rendono neanche lontanamente conto dei disastri che l’alcol, soprattutto a quell’età, ha sull’organismo, tant’è che l’unico mezzo per forse potrebbe farli smettere, sempre secondo le testimonianze degli intervistati, sarebbe far loro un grosso regalo o consentire la loro partecipazione a qualche reality show.

    Accanto a questo preoccupante dato viene fuori uno spaccato dell’Italia ma la situazione non è molto diversa anche altrove, ancora più preoccupante, l’alcol aumenta nei consumi anche fra le donne e per di più istruite e nella terza età.

    Per gli amanti dei numeri conviene guardare con una certa apprensione a quanto emerso dai due importanti Istituti nel giorno dell’Alcol prevention day. Emergerebbe infatti che su 100 giovani che eccedono in discoteca questi sono vicini alla maggiore età, mentre su un altro campione esaminato, il 67% eccedeva nell’alcol nonostante avesse un’età compresa fra i 13 ed i 15 anni . E, se è vero che la punta del consumo di alcolici si tocca il sabato sera, basta vedere l’apice degli incidenti stradali in questo giorno della settimana, vero è anche che chi eccede nel fine settimana lo fa anche in altri giorni.

    Quattro bicchieri a serata

    Il campione di ragazzi preso in esame beveva quattro bicchieri a serata, inframmezzando birra, superalcolici e breezer, per i maschi, le ragazze invece si limitano, si fa per dire, a tre, ma gli effetti sono gli stessi vista l’azione dell’alcol sul metabolismo femminile. Non mancano tuttavia coloro che in qualche modo si limitano di più, in questo caso sono il 35,7% fra i giovani che consumano fino a due bicchieri a serata, così come ci sono coloro e sono quasi il 30% degli intervistati, che in un sabato sera fa fuori persino 5 bicchieri di alcol ed un 20% che ne beve addirittura sei.

    Sono maggiormente a rischio, secondo l’indagine, i giovani tra i 19 ed i 24 anni, senza considerare gli adolescenti già esaminati, superati i 25 anni il picco è destinato a scendere.

    I controlli della Polizia: poche o nessuna remora

    Ai giovani sulla via dell’etilismo cronico non pare fungere da deterrente il fatto di sapere di poter essere beccati dalla Polizia in un controllo, come detto, 74 “bevitori” su 100, per non bere pretenderebbe un premio consistente, mentre un campione di intervistati in larga misura, fino al 70%, non berrebbe se fosse sicuro di essere scritturato per un reality show. Non mancano tuttavia gli assennati che si impegnano a non bere per portare sani e salvi gli amici a casa in macchina, questi sono il 56% degli intervistati, mentre il 44% è suscettibile alle pressioni del partner volte a non farli bere, molto pochi sono quelli che non bevono perché è proibito acquistare alcolici dopo una certa ora, il 31% e solo 23 ragazzi su 100 teme la Polizia.

    Anche gli anziani non scherzano!

    E l’inchiesta ha palesato un altro allarme, stavolta rappresentato dagli anziani, se si pensa che ben 3 milioni di over 65 enni si affidano all’alcol con abitudine, il 53% degli uomini, il 17,5% delle donne e, fra le donne in possesso di una cultura medio-alta, si ricorre sempre di più all’alcol, se si pensa che su un campione di 100 laureate bevono con assiduità quasi il 74% delle donne, aliquota che scende al 43% fra donne in possesso della sola Licenza Elementare.

    Le informazioni sulla bottiglia

    Per quello che serve, almeno un passo avanti è stato fatto dai produttori di birra, tenuto conto che uno degli alcolici più consumato e diffuso, associate ad Assobirra che hanno applicato alla bottiglia delle particolari etichette che oltre a delle utili informazioni, riportano al sito web, bevi responsabile; ma basterà questo limite o siamo ancora all’anno zero?

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