Alcol: chi non informa dei rischi il cliente che beve, chiude l’attività!

Alcol: chi non informa dei rischi il cliente che beve, chiude l’attività!
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    Incidente

    Questa si che è un’emergenza sociale, l’alcol che, a differenza di quanto accadeva un tempo, oggi viene assunto con sempre maggior frequenza dai giovanissimi che cominciano a bere all’età di 11/12 anni e per lo più in maniera sistematica; insomma, il rischio è quello di trovarsi di fronte un’intera generazione di etilisti cronici in erba.Questo fatto, unito all’abitudine di consumare sostanze stupefacenti per “sballare”, per lo meno durante i weekend, accentua ancor di più il problema delle stragi del sabato sera in auto mettendo in serio rischio la sicurezza stradale

    Fra le iniziative proposte dal Governo per tentare di fronteggiare l’emergenza si stanno tentando diversi metodi, l’ultimo, in ordine di tempo, il Decreto del 30 luglio 2008 del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 210 dell’8 settembre 2008 .

    Secondo tale Decreto è fatto obbligo a tutti gli esercenti di attività commerciali o di servizi, di sostanze alcoliche anche se intese come collaterali alla mansione principale, sale da ballo, discoteche, locali di intrattenimento etc., di esporre in maniera ben visibile in ogni locale, a far data dal 23 settembre 2008, appositi poster che minuziosamente ed in maniera chiara ed esplicita informino gli avventori sulla quantità di alcol contenuta in ogni bevanda e sugli effetti che essa determina su chi l’assume, a seconda del sesso cui fa parte e del peso detenuto dal cliente.


    Dunque dalla birra al digestivo, dallo champagne ai ready drink, tutte le bevande alcoliche verranno menzionate e per ognuna di esse verrà raffrontato l’effetto indotto nel consumatore, Scopo del decreto è promuovere la consapevolezza dei rischi di incidente stradale in caso di guida in stato di ebbrezza, oltre che informare sugli effetti del consumo di bevande alcoliche. Guai in vista per il proprietario del locale che, nonostante l’obbligo, non apponga il poster in zona visibile; per lui, l’alea della chiusura del locale fino a sette giorni, è quanto mai concreta!

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