Alcol: allarme “binge drinking” tra giovani e giovanissimi

Che l’alcol stia diventando un vizio sempre più giovane e dai contorni sempre più preoccupanti, purtroppo, si sa, ma, ora, l’abitudine di bere bevande alcoliche, con dosi e frequenze troppo pericolose sta diventando una vera emergenza sociale, un problema di fronte al quale genitori ed esperti non possono più stare a guardare. Il pericolo numero uno, il nemico pubblico da sconfiggere, si chiama “binge drinking“.
Binge drinking è una nuova moda tra i giovani, che cercano lo sballo e lo stordimento offerti dall’alcol, ingurgitando grosse quantità di liquidi ad alta gradazione alcolica nell’arco di poche ore. Giovani e giovanissimi che bevono con lo scopo preciso di annebbiarsi la mente di ubriacarsi e appannare sensi, concentrazione e riflessi: una sorta di pratica autolesionista, surreale e molto pericolosa.
Giovani, davvero troppo, questa corsa all’alcol, all’ubriachezza subito e sempre, comincia spesso nella preadolescenza, già a 11 anni. Un quadro davvero poco rassicurante, quello offerto dalla settima Relazione al Parlamento sugli interventi realizzati in materia di alcol, inviata dal ministero della Salute ai presidenti di Camera e Senato, recentemente pubblicata on line, sul sito istituzionale.
L’alcol è diventato per molti giovanissimi del Bel Paese il vero protagonista dello svago, l’ingrediente immancabile di serate e pomeriggi con gli amici, i numeri parlano chiaro. Il consumo a rischio di bevande alcoliche, il binge drinking e l’abuso di alcol stanno raggiungendo percentuali di incidenza davvero drammatiche: il problema interessa quasi 500 mila minorenni, il 18,5% dei ragazzi e il 15,5% delle ragazze al di sotto dei 16 anni.
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Fonte | adnkronos
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Mer 23/02/2011 da CBuffoli



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Bè ma a fare qualcosa sul serio? Il problema per giovanissimi, giovani e meno giovani c’è. Sensibilizzare non basta. http://www.facebook.com/note.php?note_id=149309635128211&id=153281261381683
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