Al via le olimpiadi del cervello, “Mentathlon”, on line

Al via le olimpiadi del cervello, “Mentathlon”, on line

Il cervello degli italiani è pronto a scendere in campo per una sfida davvero particolare: Mentathlon, le olimpiadi della mente on line, dal 30 gennaio a maggio 2012

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Ultimo aggiornamento:

    Mentathlon, le olimpiadi del cervello

    Chi l’ha detto che gli unici muscoli da allenare sono quelli più visibili? Anche il cervello e la mente meritano al loro dose di esercizio e per testare le menti più allenate, sono arrivate le olimpiadi proprio dedicate a loro. Mentathlon: arrivano in rete le olimpiadi della mente “alla ricerca della memoria perduta”, come recita lo slogan della singolare competizione online lanciata da Assomensana, l’Associazione non profit per la ricerca anti-aging cerebrale.

    Ai blocchi di partenza, Mentathlon, la gara on line che promette di mettere a dura prova la mente degli italiani, partirà ufficialmente il 30 gennaio. “Atleti” di tutte le età, senza distinzione di sesso, classe sociale, livello di istruzione o professione, sono invitati a partecipare, cliccando sul sito www.mentathlon.it.

    I partecipanti a questa singolare olimpiade della capacità intellettiva saranno suddivisi in due categorie: junior (dai 18 ai 49 anni) e senior (dai 50 anni in su). Le sfide impegneranno i cervelli degli aspiranti vincitori in diverse materie, come logica, fluenza verbale, attenzione, memoria visiva e verbale, calcolo, ragionamento, concentrazione, orientamento, sottoponendole ad appositi test, con livelli di difficoltà crescente.


    Le prove continueranno on line fino al mese di maggio, per poi sfociare in vere e proprie sfide dal vivo, “cervello contro cervello“, per le semifinali e le finali, in occasione del Rimini Wellness, dal 10 al 13 maggio.

    “Mentathlon è un’opportunità per confrontarsi giocosamente con altre persone, ma soprattutto con se stessi, verificando il livello delle proprie abilità mentali. Il concorso è ideale per tutti, qualunque sia il tipo di attività lavorativa e professionale svolta, perché gli esercizi stimolano le funzioni cerebrali e sono ‘culture free’, in quanto non richiamano conoscenze pregresse. Basta avere la ‘testa a posto’ e il gioco è fatto” ha osservato Giuseppe Alfredo Iannoccari, presidente di Assomensana.

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