Al via la campagna “Stop alle fratture”, contro la fragilità ossea

Al via la campagna “Stop alle fratture”, contro la fragilità ossea

Una campagna per sensibilizzare e informare le donne sui rischi della fragilità ossea e sull’importanza della prevenzione: ecco cos’è “Stop alle fratture”

da in Fratture, Menopausa, Ossa, Osteoporosi, Prevenzione, Salute Donna
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    campagna stop alle fratture

    Al via la campagna “Stop alle fratture”, dedicata alle donne, per sensibilizzare e informare sui rischi della fragilità ossea e dell’osteoporosi. Cento specialisti scendono in campo per schierarsi davvero dalla parte delle donne, che, complici molti fattori, soprattutto ormonali, rischiano fratture e traumi ossei decisamente poco piacevoli.

    E’ ben il 30% delle donne che entrano in menopausa, anche prima dei 50 anni, a rischiare seriamente la frattura, per colpa della fragilità ossea. La prevenzione è l’unica alleata davvero efficace. Proprio per sensibilizzare e diffondere la corretta informazione sulle strategie vincenti per prevenire le fratture, ma non solo, anche il dolore cronico che possono comportare, è ripartita la campagna “Stop alle fratture”.

    Non è una semplice campagna, è, piuttosto, un progetto educazionale integrato, dedicato a tutta la popolazione femminile dai 50 anni in su, che mira a sensibilizzare e informare sulla fragilità ossea causata dall’osteoporosi severa che, anche nelle sue forme meno gravi, può diventare causa di forti disagi psicologici e fisici.

    “La predisposizione del sesso femminile alla fragilità ossea dipende innanzitutto dal fatto che le donne possiedono una minore massa ossea rispetto al sesso maschile e la carenza degli estrogeni, caratteristica della menopausa, determina nella popolazione femminile una perdita di massa ossea più precoce e maggiore rispetto agli uomini. Per questo, sono sicuramente più a rischio le donne in menopausa precoce, un target decisamente molto più giovane rispetto alla signora anziana dal dorso curvo con dolore diffuso a cui, invece, tendiamo subito a pensare.

    Ricordiamo che la fragilità ossea è difficile da riconoscere in quanto, generalmente, asintomatica ed esordisce con la frattura anche in assenza di traumi. Fondamentale, quindi, è la conoscenza dei fattori di rischio per poterli individuare ed eventualmente modificare” ha sottolineato la dottoressa Giuseppina Resmini, del Board scientifico della campagna “Stop alle fratture”.

    Il principale “campo d’azione” della campagna, promossa da SIOMMMS (Società Italiana dell’Osteoporosi, del Metabolismo Minerale e delle Malattie dello Scheletro), SIOT (Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia), SIR (Società Italiana di Reumatologia), ORTOMED (Società Italiana di Ortopedia e Medicina) e GISOOS (Gruppo Italiano di Studio in Ortopedia dell’Osteoporosi Severa), è la rete, grazie, soprattutto al sito www.stop-alle-fratture.it. In questa piattaforma di scambio e informazione virtuale è possibile scoprire tutto sulla patologia ed effettuare, per tutte le interessate over 50, il Defra Test online, test di autodiagnosi per valutare il rischio personale di fratturarsi nei successivi 10 anni.

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