Al via la campagna per promuovere la donazione del cordone ombelicale

Al via la campagna per promuovere la donazione del cordone ombelicale

E’ cominciata la campagna di informazione e sensibilizzazione per favorire la donazione del cordone ombelicale

da in Cellule Staminali, Cordone ombelicale, Sanità
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    donazione cordone ombelicale

    Donare è sempre, in ogni caso, una scelta coraggiosa e dai risvolti densi di significati. In questo caso, lo è ancora di più. La donazione protagonista della nuova campagna di informazione e sensibilizzazione nazionale è quella del cordone ombelicale, vera e propria miniera di cellule staminali preziose per salvare, grazie alla nascita di una nuova vita, altre vite, per regalare, da neo mamme e da neo papà, speranze e sorrisi ad altre mamme e ad altri papà.

    Favorire la donazione, informare i futuri genitori sull’importanza di un gesto così semplice, ma così ricco di altruismo e solidarietà, ma non solo. La nuova campagna invita i neogenitori a donare il cordone ombelicale dei propri bebè per raggiungere un traguardo importante: reperire le 48 mila unità di sangue cordonale che ancora mancano all’appello nelle “banche” italiane per garantire un inventario razionale ed efficace di staminali cordonali in Italia. L’iniziativa è promossa dalla Federazione italiana delle associazioni donatori cellule staminali (Adoces) in collaborazione con l’Associazione italiana biblioteche (Aib), con il patrocinio del ministero della Salute e il supporto del Mo.Vi. (Movimento volontario italiano) e del coordinamento Volontarinsieme.

    E’ prevista la distribuzione del materiale informativo della campagna, composto da una brochure di Adoces, dalla dispensa dell’Istituto superiore della sanità e realizzato in otto lingue, presso i consultori e i punti nascita di tutto il territorio nazionale ma anche in 800 biblioteche disseminate in tutto il Paese.

    Il messaggio che questa iniziativa vuole lanciare “forte e chiaro”, soprattutto ai futuri genitori, mamme e papà in dolce attesa, è ben preciso. “La donazione solidale del sangue cordonale è un gesto che può andare a vantaggio di un bambino o di un adulto affetto da leucemie o altre gravi malattie del sangue curabili con il trapianto di cellule staminali ematopoietiche (di cui il sangue cordonale è ricco). Le staminali cordonali vengono sempre più frequentemente impiegate nei trapianti per queste patologie (20% dei casi, in aumento ogni anno)” hanno dichiarato i promotori della campagna informativa.

    Gli intenti sono chiari e anche le motivazioni dell’iniziativa. “Il problema è che l’inventario nazionale soddisfa appena il 28% delle richieste interne di trapianto; il fabbisogno italiano si aggira sulle 75 mila unità. Occorrono ancora 48 mila unità” ha sottolineato Licinio Contu, presidente della Federazione Adoces.

    I dati diffusi da Adoces tracciano un quadro della situazione che lascia poco spazio ai dubbi. “Nel 2011 sono stati 90, ma solo 25 con donazioni italiane. Dal 1995 al 2011 i trapianti sono arrivati a quota 1.131, 534 negli ultimi 5 anni (di cui 371 con donazioni importate da banche pubbliche estere). I trapianti familiari effettuati con le donazioni dedicate conservate gratuitamente in banche pubbliche (in casi previsti dalla legge) a oggi sono stati in tutto 129. L’Italia è al quinto posto per l’esportazione di sangue cordonale nel mondo. Le unità di sangue cordonale raccolte in Italia su richiesta dei genitori e spedite in circa 10 anni alle banche private straniere per uso autologo sono state oltre 60 mila, per una spesa che si aggira cui 150 milioni di euro”. Altrettanto chiara la dichiarazione di Adoces che completa la descrizione della situazione italiana “Unità usate per trapianto autologo in Italia: zero”.

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