Al via la campagna itinerante contro il dolore cronico, per informare e sensibilizzare

Al via la campagna itinerante contro il dolore cronico, per informare e sensibilizzare

Contro il dolore cronico, per informare e sensibilizzare tutti i cittadini su un problema che colpisce 12 milioni di italiani, è partita la campagna itinerante

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    campagna contro il dolore cronico

    Quando il fastidio assume i contorni del dolore vero e proprio, lancinante, quasi sempre difficile da sopportare e quando il disturbo da temporaneo diventa permanente, si può parlare di dolore cronico. Può essere di tipo oncologico, legato alla presenza di un cancro, di una patologia oncologica, ma non solo: il dolore, ci sia causato da mal di testa, artrosi, mal di schiena, nevralgie o da un trauma, quando diventa cronico è un “compagno” di vita difficile da sopportare e da ignorare. Per informare e sensibilizzare i cittadini su questa realtà difficile, è nata la campagna itinerante ad hoc, organizzata dalla Fondazione ISAL e Cittadinanazattiva, con la collaborazione delle associazioni territoriali Amici di ISAL.

    Diverse le cause possibili, ugualmente difficile e insopportabile il risultato, il dolore cronico, un problema che può colpire in tutte le fasce d’età, senza troppe preferenze o distinzioni. E’ una triste realtà quotidiana per un vero esercito di connazionali: il dolore cronico interessa oltre 12 milioni di italiani, coprendo una fetta importante, pari al 20%, della popolazione attiva del Bel Paese.

    Per chi è costretto a fare i conti con il dolore cronico, sono molti i risvolti negativi da non sottovalutare, soprattutto sulla qualità di vita, sul benessere fisico e psichico, sul rendimento lavorativo e sulla possibilità di intrecciare relazioni sociali. Il dolore cronico, però, non deve essere considerato come una condanna “a vita” senza possibilità di appello e soluzione. Per accendere i riflettori su questo problema, ma, soprattutto, per informare e sensibilizzare tutti i cittadini, è partito un tour itinerante, una campagna contro il dolore cronico che tocca, nel mese di aprile e maggio 14 tappe in tutta la Penisola.


    ”Il dolore, di qualsiasi natura sia, non va contenuto, ma trattato. Oggi gli strumenti per una cura efficace ci sono, vanno però conosciuti e applicati.

Per questo lancio un appello a tutti i medici: di sforzarsi e di fare di più per informare i pazienti e diffondere l’utilizzo di farmaci e strutture sanitarie specializzate. La cura del dolore non la deve fare la legge, la deve fare il medico e come medico non credo si debbano aspettare decreti attuativi per scrivere nelle cartelle cliniche che il paziente ha bisogno di un farmaco” ha osservato il professor William Raffaeli, presidente della Fondazione ISAL e direttore del Centro specialistico di terapia del dolore di Rimini.

    La campagna educativa itinerante è partita da Roma, per poi toccare, ad aprile Napoli (16), Palermo (19), Cosenza (23), Bari (26), e a maggio Ancona (2), Firenze (4), Bologna (7), Genova (10), Cagliari (14), Torino (17), Padova (21), Udine (23), per concludersi, poi, a Milano con un doppio appuntamento (il 25 e 26 maggio).
Ogni tappa ospita un gazebo, dove, grazie alla presenza di volontari, è possibile ricevere il materiale informativo su terapie, ricerca scientifica, strutture sanitarie presenti sul territorio, servizi di assistenza, e le copie della ”Carta dei diritti sul dolore inutile” redatta dal Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva e un ”regolo” per misurare in autonomia la soglia del dolore.



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