Al posto del paracetamolo potrebbero arrivare altri farmaci

La ricerca scientifica sta studiando delle soluzioni alternative al paracetamolo, in modo da evitare gli effetti collaterali che la nota sostanza può determinare

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    Il paracetamolo viene ampiamente usato nei trattamenti terapeutici in cui c’è necessità. Ma la ricerca scientifica promette di aprire prospettive piuttosto interessanti, facendo intendere che c’è anche la possibilità di arrivare a sostituire il paracetamolo con altri farmaci, che diversi ricercatori stanno attualmente studiando. Tutto ciò potrebbe evitare il problema degli effetti collaterali rapportabili all’utilizzo del paracetamolo. Oggetto di ricerca è nello specifico la proteina TRPA1, sulla quale agisce il paracetamolo e sulla quale dovrebbero agire i nuovi medicinali.

    Questi ultimi sarebbero caratterizzati dal fatto di non produrre più un sottoprodotto tossico per l’organismo, che è il principale responsabile degli effetti collaterali, anche nel caso in cui assumiamo il farmaco per combattere i sintomi del raffreddore e il mal di testa.

    A questo proposito David Anderson del King’s College di Londra ha dichiarato:

    “Adesso abbiamo capito il meccanismo principale del funzionamento di questa sostanza e quindi, possiamo iniziare la ricerca di molecole che funzionino allo stesso modo ma meno tossiche, che non comportino, insomma, complicazioni serie in caso di sovradosaggio.”

    In effetti gli effetti collaterali del paracetamolo non sono trascurabili. Nei bambini il paracetamolo aumenta il rischio di asma e di allergie. Proprio per questo è da prestare molta attenzione alle dosi del paracetamolo.

    Si spera che la ricerca scientifica arrivi ben presto ad escogitare delle soluzioni alternative, che eviti ogni pericolo per la salute.