Aiutare i pazienti con diagnosi e controlli via computer

Aiutare i pazienti con diagnosi e controlli via computer

Un aiuto per i pazienti, e per la sanità in genere, è un progetto, già una realtà in alcune città d’Italia, la telemedicina

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    La tecnologia, come la ricerca, nel campo medico va sempre più avanti, dato che si potranno aiutare i pazienti con diagnosi e controlli via computer. Questa tecnica, che è già una realtà, prende il nome di telemedicina. Grazie a questa i pazienti potranno essere monitorati da specialisti, anche a distanza, tutto grazie a videoconsulti, mail, e controlli dei referti sempre via computer.

    La telemedicina può essere applicata in qualsiasi campo specialistico, dalla cardiologia alla riabilitazione, dalla dermatologia alla pneumologia. Sino ad ora solo poche città hanno iniziato ad utilizzare questa nuova tecnica. Un esempio è il progetto, finanziato dalla Regione Toscana, che da poco tempo si sta svolgendo, presso la Asl di Grosseto per la tele-riabilitazione di pazienti con trauma cranico; oppure per i bambini autistici è stato finanziato un progetto condotto dagli studiosi dell’Istituto di Fisiologia del CNR in avvio a Messina, sempre per la tele-riabilitazione.

    Nonostante l’importanza della telemedicina, purtroppo, esistono ancora dei problemi che ostacolano il suo decollo, tra cui le pratiche burocratiche, i finanziamenti, lo scetticismo e la non preparazione dei medici in questo campo.

    Per migliorare anche le spese sanitarie bisognerebbe concretizzare la telemedicina, e che si espanda in tutto il nostro Paese. I costi dell’assistenza, dei viaggi, e di tutto ciò che circonda prendersi cura di un paziente, potrebbero ridursi di molto se si attuasse la nuova tecnologia. Tutto questo difendendo sempre e comunque il rapporto medico-paziente, con ricoveri, day hospital, e visite ambulatoriali. Insomma la telemedicina deve affiancarsi alle altre modalità di assistenza perché non decada il contatto reale con il medico.

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