Aids: prima causa di morte per le donne

Ancora più inquietante è apprendere che il picco di mortalità da virus HIV nelle donne sarebbe determinato dall’altissimo numero delle vittime della violenza sessuale, un fatto sconcertante anche da noi in Italia ma che ha picchi importanti in altre zone del mondo dove la violenza sulle donne è punita lievemente o affatto

da , il

    campagna Aids

    Il dato è davvero sconcertante al punto che se fosse vero e parrebbero non esserci dubbi sulla sua veridicità, sarebbe ancora più sconvolgente, perché metterebbe in causa persino i moderni sistemi di comunicazione della nostra Società, pronti ad allarmare di fronte a minacce effimere e a tacere davanti a veri e propri allarmi per la collettività; l’esempio è quello fornito dall’ UNAIDS che indica l’AIDS quale prima causa di morte per le donne fertili.

    I dati snocciolati dall’UNAIDS sono agghiaccianti, al punto che chi riteneva che causa primaria di morte nelle donne fertili fosse il tumore, si sbagliava, neanche le morti per incidente stradale paiono minimamente superiori al numero di vittime causato dall’AIDS che sposta l’attenzione riservatagli negli anni novanta, quando questa malattia virale era sotto gli occhi di tutti ed associata per lo più ai tossicodipendenti o ai rapporti non protetti, spesso di tipo omosessuale e si concentra sulle donne.

    Ancora più inquietante è apprendere che il picco di mortalità da virus HIV nelle donne sarebbe determinato dall’altissimo numero delle vittime della violenza sessuale, un fatto sconcertante anche da noi in Italia ma che ha picchi importanti in altre zone del mondo dove la violenza sulle donne è punita lievemente o affatto.

    Interessante osservare anche che la violenza sessuale sulle donne non si deve solo immaginare come la coercizione di uno o più bruti che sfogano i propri istinti sulla donna, ci sono violenze più sottili e altrettanto nefasti come quelle esercitate dal maschio ripetutamente nel silenzio di una casa o di una comunità e proprio questa, aggiunta a tutte le altre violenze, è quella che manda alle stelle il numero di vittime. Il risultato è che nel mondo sette donne su dieci è costretta a subire rapporti sessuali non protetti al punto che sei donne su dieci in Africa è sieropositiva, così come la possibilità per la donna di ammalarsi di AIDS in quella zona del mondo è triplicata rispetto agli uomini. Di fronte a questi dati è impossibile aggiungere altro se non la mesta considerazione di quanta strada l’umanità debba ancora fare per definirsi civile.