AIDS: patologie opportunistiche

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    Quando si parla di AIDS non si parla di un virus killer, o meglio, non si parla solo di un virus killer, si parla piuttosto di un virus che lentamente e in maniera progressiva attacca tutti gli apparati e i sistemi del corpo umano, danneggiandoli e causando una generale impossibilita’ dell’organismo a difendersi dalle malattie: non a caso AIDS tradotto significa sindrome da immuno deficienza, ovvero malattia che porta a livello KO il sistema immunitario.

    Il livello dei linfociti CD4 diminuisce progressivamente, nei malati di AIDS, fino a un punto di non ritorno: contemporaneamente a questa diminuzione in genere compaiono anche le prime infezioni e di seguito le prime forme di tumore; l’evoluzione del virus in mortale e’ proprio quando iniziano a comparire le infezioni opportunistiche e l’organismo smette di prevenire e di combattere.

    Le infezioni opportunistiche del malato di AIDS sono tante, vanno a trasformarsi da malattia allo stato acuto a malattia cronica, poiche’ non c’e’ la capacita’ di espellere i patogeni, e l’organismo risponde con una debole capacita’ a difendersi.

    Le patologie correlate complete sono state elencate dal Center for Diseases Control and Prevention gia’ nel 1993, e da quel momento, se e’ cambiato molto nelle terapie laddove si individua precocemente la sindrome, poco e’ cambiato dove la malattia e’ scoperta troppo tardi.

    Per questo e’ bene avere presenti quali sono le malattie correlate e quali sono i rischi a cui una persona che e’ malata di AIDS va incontro, nel quotidiano, per la maggior parte inizialmente asintomatiche: si parte dalla Candidosi bronchiale, tracheale e polmonare ed esofagea, che e’ peggiorata dalla Criptococcosi polmonare e dalla Polmonite, che diventa infine cronica.

    A livello di infiammazioni tra le prime sono la Retinite e la Isosporiasi intestinale, aggravata dall’Herpes simplex e dalla Criptosporidiosi intestinale cronica.

    A rivelare la presenza del virus il Sarcoma di Kaposi e l’Encefalopatia HIV correlata: e’ da questo momento poi che si scatenano le prime forme tumorali, che possono essere all’utero, al cervello, ai linfonodi, con la rivelazione del microbatterio della Tubercolosi. A completare il quadro clinico classico sono la Setticemia ricorrente da Salmonella, le malattie da

    Citomegalovirus, la Toxoplasmosi, e a conclusione la Wasting Syndrome da HIV.

    A livello di sintomatologia, nei casi piu’ fortunati, si individua una seconda categoria di patologie correlate, che includono la Candidosi orofaringea, la febbre, la diarrea, le placche bianche alla bocca e cavo orale, le macchie sparse sul corpo, la Candida vaginale, la Displasia cervicale o il Carcinoma in situ, la Neuropatia periferica, la infiammazione pelvica e l’Herpes zoster ricorrente.

    Va tenuto presente che il rischio di Tubercolosi, di Toxoplasmosi e di Polmonite e’ proprio della sindrome a qualsiasi stadio, come anche l’Herpes zoster: diversa situazione invece quando si tratta di valutare l’incidenza del cancro, nei malati di AIDS; in genere il tumore da HIV inizia con la macchiatura di parti del corpo, che trasforma in placca e evolve in cancro.

    Le infezioni ai polmoni e all’apparato digerente sono in genere contestuali, possono rimanere pero’ latenti o degenerare in ulcere e polmoniti virali.

    Piu’ grave la situazione a livello nervoso: il 60% dei pazienti malati di AIDS, circa, ha avuto una malattia di encefalite, dal contagio con HIV, con lesioni multiple progressive dovute a varie infezioni. Ai danni che non sono visibili si accompagnano quelli visibili: alla pelle, alle mucose e agli occhi: si va da ulcere locali a infiammazioni e infezioni a emorragie.