AIDS: nella prostata la causa che favorirebbe il contagio

AIDS: nella prostata la causa che favorirebbe il contagio

da , il

    Rapporti sessuali non protetti possibile causa dell'AIDS

    Vi sarebbe un’altra spiegazione scientifica all’insorgenza dell’infezione del virus HIV dell’Aids, un importante studio che potrebbe a breve indirizzare il mondo scientifico verso la realizzazione di nuovi farmaci più efficaci per contrapporsi alla grave patologia. Il tutto deriverebbe dalla constatazione dell’aggressività del virus e nella contestuale facilità che esso ha nel contagio fra individui.

    Secondo i ricercatori dell’University Clinic di Ulm, in Germania, con a capo Frank Kirchoff, il tutto risiederebbe in una sostanza presente nello sperma, la Fosfatasi Acida Prostatica, un enzima presente nella prostata e proprio in questa sede si formerebbero delle particolari strutture che fungono da ponte utilizzato dal virus per attaccare le cellule sane, insomma una sorta di aiuto che l’organismo, inconsapevolmente, offrirebbe all’agente patogeno favorendone la trasmissione, fatto che potrebbe accadere durante un rapporto sessuale non protetto con soggetti infetti.

    La scoperta è stata del tutto casuale ed inaspettata ma ha offerto un ottimo spunto terapeutico futuro perché basterà introdurre nei farmaci ad azione battericida vaginale degli inibitori chimici di questa sostanza presente nello sperma per ridurre considerevolmente, se non addirittura azzerare, il numero di contagi.

    Una scoperta, quella portata avanti dagli scienziati tedeschi, resa ancor più attuale davanti alla constatazione che fino adesso sono stati 60 milioni nel mondo i soggetti infettati dal virus con 20 milioni di morti la cui trasmissione avviene per lo più con i rapporti sessuali non protetti come avviene maggiormente nei Paesi poco sviluppati, come alcune zone dell’Africa dove su 100 donne, 60 hanno contratto la malattia per avere avuto rapporti sessuali non protetti con uomini infetti.