Aids: da un antibiotico un’altra arma in più

Aids: da un antibiotico un’altra arma in più

I ricercatori hanno infatti constatato come un semplice antibiotico, la miociclina, appartenente alla famiglia delle tetracicline e dunque efficace contro le infezioni della pelle ed in particolare utilizzato, soprattutto un tempo per contrastare l’acne, soprattutto giovanile, sarebbe in grado di contrastare al contempo il virus dell’AIDS

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    Si aggiunge di una nuova arma la guerra che gli scienziati da oltre un ventennio attuano nei confronti del virus Hiv responsabile della grave malattia conosciuta da tutti come AIDS. Un nuovo tassello è stato aggiunto grazie ad uno studio della Johns Hopkins University, pubblicato dal Journal of Infectious Desease.

    I ricercatori hanno infatti constatato come un semplice antibiotico, la miociclina, appartenente alla famiglia delle tetracicline e dunque efficace contro le infezioni della pelle ed in particolare utilizzato, soprattutto un tempo per contrastare l’acne, soprattutto giovanile, sarebbe in grado di contrastare al contempo il virus dell’AIDS.

    Tale contrasto si esplicherebbe al livello delle cellule immunitarie ove il virus Hiv si sia annidato in stato di riposo, in attesa di slatentizzarsi al mutare delle condizioni dell’organismo che lo ospita. In questo modo si evita che avvenga la diffusione dell’agente patogeno nell’organismo conclamando la malattia.

    I ricercatori annettono molta importanza alla scoperta, ma non la intendono sostitutiva alle attuali terapie antivirali, “Il vantaggio della miociclina e’ che il virus appare meno propenso a sviluppare resistenza, perche’ il farmaco ha come obiettivo le cellule, non le proteine virali – spiega Janice Clements, autrice dello studio – quindi puo’ essere usato in aggiunta alle terapie normali”. Del resto il ruolo della miociclina era noto in quelle malattie autoimmuni, ricordiamo l’artrite reumatoride, dove a giocare un ruolo fondamentale nella patologia era proprio il sistema immunitario e dunque laddove era stata provata l’efficacia del farmaco antibiotico si è voluto sperimentare se questo era in grado di agire a livello dello stesso sistema immunitario quando coinvolta fosse una causa diversa. Trasferita al virus Hiv, la terapia e’ gia’ stata testata con successo sugli animali

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