Aids, a Vienna la Conferenza Mondiale 2010

Aids, a Vienna la Conferenza Mondiale 2010

La conferenza mondiale sull'aids avrà quest'anno come cornice Vienna, delegati provenienti da tutto il mondo, riuniti per fare il punto sulla situazione, con un solo intento "diritti qui, ora"

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    Aids, il congresso mondiale

    Al via tra due giorni la Conferenza Mondiale Aids 2010 a Vienna, giunta alla sua 18 esima edizione: 20 milioni di delegati da tutto il mondo, esperti, specialisti, scienziati, associazioni e pazienti tutti riuniti per un’importante occasione di confronto, di crescita e di dialogo. Una conferenza che si ripete con cadenza biennale e, che dopo il 2002, quando si è svolta a Barcellona, torna nel Vecchio Continente, con il tema “Rights here, right now”, uno slogan eloquente e diretto.

    “Diritti qui, subito”, per tutti i malati e le persone sieropositive, è una delle possibili interpretazioni e traduzioni in italiano del motto che anima l’incontro mondiale sull’aids di quest’anno.

    La conferenza è solo ai blocchi di partenza, ma sono già stati prodotti e resi noti alcuni documenti importanti, come il testo ufficiale, la Dichiarazione di Vienna, che evidenzia, lasciando poco spazio a dubbi, un fallimento netto degli Stati nella lotta alle droghe e alle tossicodipendenze, war on drugs, e, di conseguenza la necessità di cambiare rotta, scegliendo politiche sociali non basate sulla repressione, ma sull’evidenza scientifica.

    Saranno molti i nodi da sciogliere durante l’imminente incontro internazionale nella capitale austriaca, prima fra tutti la questione dei diritti, come ammonisce anche lo slogan della conferenza stessa.

    “La discriminazione delle persone sieropositive resta una questione fondamentale. Anche in Europa, dove ancora 16 Paesi (66 nel mondo) applicano restrizioni in ingresso, come recentemente denunciato anche dalla Lila. Solo un esempio per indicare quanta strada ci sia ancora da fare a ben trent’anni dalla scoperta del virus Hiv per garantire i diritti umani delle persone sieropositive, che includono il diritto alle cure e alla prevenzione” hanno sottolineato in una nota i rappresentanti della Lila, la Lega Italiana per la Lotta all’Aids, che saranno presenti a Vienna.

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