Afte buccali: come trattarle

Afte buccali: come trattarle

Luogo in cui si presenta maggiormente l’afta buccale è la lingua, il palato o la base della bocca; difficile pensare che all’origine di un’afta possa esserci un batterio, a volte possono essere provocate da un fungo, così come periodi di stress accompagnate o meno da ansia sembrano favorire tali formazioni,

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    afta buccale

    Chi non ci ha mai sofferto, una piccola ulcerazione in bocca dolente ma che lo diventa ancor di più quando inavvertitamente la sfioriamo con la lingua, per non parlare di quando il cibo che mastichiamo viene in contatto con questa piccola bolla insopportabile che persiste anche una settimana ed a volte può ripresentarsi a distanza di poco tempo; stiamo parlando delle afte della bocca.

    L’afta della bocca è generalmente un sintomo più che una malattia vera e propria, il sintomo di qualcosa che nell’organismo non funziona al meglio, ma ciò quando si presenta in maniera frequente, altrimenti possono spiegarsi tali formazioni con un temporaneo problema digestivo che si risolve spontaneamente.Ad andare maggiormente incontro al fastidio sono le donne che presentano afte buccali di dimensioni molto variabili, anche se solitamente basta una formazione con un diametro di un centimetro per far “ sentire le stelle “ a chi vi soffra.

    Luogo in cui si presenta maggiormente l’afta buccale è la lingua, il palato o la base della bocca; difficile pensare che all’origine di un’afta possa esserci un batterio, a volte possono essere provocate da un fungo, così come periodi di stress accompagnate o meno da ansia sembrano favorire tali formazioni, ma non mancano gli effetti di una dieta squilibrata depauperata da alcuni importanti elementi che devono entrare nella nostra dieta, ad esempio, vitamine del Gruppo B, ferro etc. Altre cause possono essere riconducibili ad eventuali anticorpi che l’organismo mette in moto contro alcuni componenti del cavo orofaringeo, atteso che sia pure raramente tali afte possono ritrovarsi anche nella faringe.


    La cura dell’afta verrà condotta affrontando l’eventuale malessere generale che l’abbia provocata, mentre la singola ulcerazione andrà trattata con colluttori ed eventualmente, a giudizio del medico, con particolari unguenti a base di cortisone ed eventualmente antimicotici che agiscono per contatto direttamente nella zona ulcerata.

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