Adroterapia: tumori trattabili, risultati ed effetti collaterali

Adroterapia: tumori trattabili, risultati ed effetti collaterali
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    Con l’adroterapia alcuni tumori sono trattabili. Quali sono i risultati e gli effetti collaterali di questa terapia effettuata dalla Fondazione CNAO (Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica)? Il procedimento consiste nell’utilizzo di protoni e ioni di carbonio per trattare i tumori non operabili e resistenti alla radioterapia con i raggi X. Viene impiegato un acceleratore di particelle molto simile a quello del CERN di Ginevra, anche se più piccolo.

    I tumori trattabili con l’adroterapia sono quelli che colpiscono il sistema nervoso centrale, la base cranica, l’occhio, la zona della testa e del collo, i seni paranasali e il naso in generale, le ghiandole salivari, il fegato, il pancreas, la prostata, le recidive del retto, le ossa, i tessuti molli, come i sarcomi.

    L’adroterapia si è rivelata efficace nel combattere le neoplasie in percentuali che vanno dal 70% al 90% dei casi, in base alle tipologie di cancro trattate.

    Un nuovo trattamento che potrebbe salvare molte vite. Come ha dichiarato Erminio Borloni, presidente del CNAO: “Vogliamo accogliere sempre più pazienti e per questo è importante che, grazie ai nuovi LEA, l’accesso all’adroterapia con protoni e ioni carbonio sia garantito in modo semplice e gratuito a tutti gli italiani che ne hanno bisogno.”

    Gli effetti collaterali dell’adroterapia dipendono soprattutto dalla zona del corpo irradiata:

    • alcuni acuti, compaiono fino a 6 mesi dopo il trattamento.

      Si può trattare dell’infiammazione delle mucose, della bocca, della faringe, del naso e dell’occhio o dell’eritema della pelle. Sono generalmente effetti lievi e facilmente risolvibili. In caso di trattamento della zona addominale, può verificarsi un senso di nausea;

    • gli effetti collaterali tardivi, che possono comparire dal sesto mese in poi dopo il trattamento, sono differenti e dipendono da altre cure effettuate e dalla dose somministrata, oltre che dalla zona irradiata. Possono comprendere deficit della funzione ipofisaria o dolori lungo il decorso di un nervo (neuropatie).

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