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Adolescenti: ribelli a causa di un ormone

Adolescenti: ribelli a causa di un ormone

I ricercatori dell’Università di Cambridge hanno appurato che a rendere gli adolescenti ribelli e scontrosi è un ormone: la neurochinina B

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    Non è facile soprattutto per i genitori rapportarsi ai figli adolescenti. Questi ultimi infatti appaiono spesso ribelli e pronti a contrastare i genitori nelle regole che vengono loro imposte. I conflitti a volte assumono caratteristiche esorbitanti e diventa difficoltosa la comunicazione e il dialogo fra le parti in causa. I genitori spesso si preoccupano per questo atteggiamento dei figli, ma le reazioni adolescenziali hanno una spiegazione nella fisiologia del nostro complesso organismo.

    A volte ad essere responsabile dell’atteggiamento ribelle degli adolescenti è un ormone che si attiva durante la pubertà. Secondo i ricercatori dell’Università di Cambridge si tratta della neurochinina B e lo hanno rivelato in uno studio pubblicato su “Nature Genetics”. La neurochinina B sarebbe imputata nel determinare il comportamento contraddittorio degli adolescenti, che li porta a vivere con un certo disagio questo periodo della loro vita e a ribellarsi.

    Questo ormone si attiva nella pubertà, perché svolge un ruolo di primo piano nella secrezione degli steroidi sessuali, quindi si rivela fondamentale in questa fase di sviluppo psicofisico e sessuale.

    Da ricerche e analisi condotte su dei ragazzi in fase adolescenziale gli studiosi hanno scoperto che la neurochinina B con la sua azione nell’organismo rende i ragazzi suscettibili e pronti a scontrarsi quando qualcosa non sta loro bene.

    Comprendere questo particolare aspetto dell’adolescenza e rintracciarne la causa significa compiere importanti passi in avanti per la promozione di azioni basate sul dialogo e la comprensione per cercare di risolvere il disagio adolescenziale, che desta ansie nei genitori che spesso non sanno come affrontare le loro inquietudini dei loro figli.

    Immagine tratta da: www.altrogiornale.org

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