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Acque balneabili: le segnala via internet il Ministero

Acque balneabili: le segnala via internet il Ministero

Pronti per un'estate di bagni rinfrescanti al mare o al lago? Controllate prima la balneabilità della località prescelta sul nuovo portale voluto dal Ministero della salute

da in Acqua, Benessere, Inquinamento, Ministero della Salute, Primo Piano
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    Portale Acque del Ministero

    Il costume da bagno è già pronto in valigia, bisogna solo scegliere la meta ideale per godersi il mare italiano. Ci sono acque non balneabili, quindi da evitare, anche perchè vietate? Lo segnala il nuovo “Portale Acque” voluto dal Ministero della Salute, un modo semplice per ricevere informazioni in tempo reale sulla qualità delle acque.

    Il nuovo portale, già online, permette, infatti, di controllare nel dettaglio lo stato di inquinamento della singola località dove ci si vuole concedere un bagno ristoratore, che sia mare o lago. Digitando il paese e la spiaggia prescelta, appare l’ortofoto fornita da Google Maps, con la segnalazione dei punti in cui è stato effettuato il prelievo del campione, l’area balneabile (evidenziata in verde), l’eventuale area non balneabile, quindi vietata, perché inquinata (in rosso) o per altri motivi (in bianco e rosso). Sono segnalate, inoltre, le zone temporaneamente chiuse e anche le aree che non sono state controllate, per esempio, per difficoltà di accesso.

    Secondo il Rapporto sulle acque di Balneazione 2009 – costruito sui risultati delle analisi delle acque di balneazione ottenuti nella stagione balneare precedente dalle Agenzie Regionali per l’Ambiente – nel complesso la situazione delle coste italiane è positiva: sono stati sottoposti a controlli 5175 km di costa, su un totale di 7375 km e il 96% (pari a 4969 km) è risultato balneabile. Si è registrato, quindi, solo un piccolo calo delle acque di balneazione (pari a 9,1 km) rispetto all’anno precedente, mentre 224,3 km sono interdetti temporaneamente alla balneazione perché inquinati (potranno essere riaperti solo dopo opportuno risanamento ambientale).

    I siti balneabili italiani sono i più controllati d’Europa, assicura il Ministero della Salute, con criteri più restrittivi di quelli previsti dalla direttiva europea, un numero maggiore di controlli, rispetto a quello degli altri Paesi europei, e un monitoraggio di tutta la costa e non solo i siti adibiti alla balneazione, con punti di controllo ogni 2 km massimo e un periodo di campionamento molto lungo (sei mesi all’anno).

    Il Portale Acque dovrebbe essere presto integrato con altre tre sezioni, ora in fase di lavorazione, dedicate all’acqua potabile, alle acque termali e alle acque minerali.

    Immagine tratta da: Portaleacque.it

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