Acne: può colpire anche i cinquantenni

Acne: può colpire anche i cinquantenni

Il fatto poi che anche i cinquantenni che, magari vista la maturità acquisita dovrebbero essere un tantino più scrupolosi, almeno si spera, nelle abitudini alimentari e negli stili di vita, vadano incontro all’acne, ci da un motivo supplementare per credere che l’eziologia della fastidiosa manifestazione dermatologica sia ben diversa da quella che immaginavamo e immaginano ancora adesso i ragazzi in piena pubertà

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    Acne

    L’epoca moderna ci sta abituando ad evenienze un tempo semplicemente impensabili, ad esempio, fra qualche anno vedremo spuntare “ il dentino “ al/alla pensionata/o ottuagenaria, fatto questo che contribuirà a mandare in “pensione” definitivamente la vecchia dentiera e ciò grazie alle cellule staminali e ad altre acquisizioni scientifiche del genere, ma stavolta, senza partecipazione alcuna da parte della scienza medica, potremmo anche assistere ad un altro fenomeno un tempo considerato solamente adolescenziale, l’acne anche in individui adulti.

    Forse tale constazione è più dovuta ad un’ “ignoranza” dell’attuale pensiero scientifico in materia di acne che a qualche felice intuizione dello scienziato di turno, stante il fatto che fino adesso cosa stia effettivamente alla base di questa fastidiosa manifestazione clinica non è del tutto chiaro.

    Una certa maggiore chiarezza a proposito dell’acne la fa tuttavia il Centro di Controllo e Prevenzione delle Malattie, più noto come CDC, di Atlanta che prova a barcamenarsi sul fatto ancora oscuro che non riesce a palesare al meglio la motivazione che rende così diversa la sintomatologia dell’acne da individuo ad individuo ma che soprattutto non chiarifica al meglio le ragione per le quali due individui che presentano caratteristiche simili, come potrebbe avvenire a due fratelli, abbiano risposte tanto diverse nei confronti dell’acne.

    Su una cosa gli studiosi del CDC sono tuttavia d’accordo, nel considerare l’acne del tutto avulsa dall’igiene personale, ne deriva che chi sosteneva che ad andare incontro al fenomeno fossero per lo più adolescenti con scarsa propensione alla “spugna e al sapone”, si sbagliava di grosso. Ma, sempre a proposito di acne, cade anche un altro tabù, quello derivante dalle continue raccomandazioni dei genitori, in special modo, che ci hanno sempre ammonito da adolescenti sulla scelta da noi operata in materia di diete alimentari, ovvero, su ciò che potevamo mangiare e ciò che ci veniva del tutto escluso; era tutto sbagliato e non certo a causa del nostro spirito ribelle, quanto invece per il fatto che l’acne non è dipendente dagli errori alimentari.

    Il fatto poi che anche i cinquantenni che, magari vista la maturità acquisita dovrebbero essere un tantino più scrupolosi, almeno si spera, nelle abitudini alimentari e negli stili di vita, vadano incontro all’acne, ci da un motivo supplementare per credere che l’eziologia della fastidiosa manifestazione dermatologica sia ben diversa da quella che immaginavamo e immaginano ancora adesso i ragazzi in piena pubertà.


    Difatti, un po’ di luce la proietta Il National Institute of Health che dello studio sull’acne ha fatto una delle attività principali e che ha tracciato una sorta di linea guida sul fenomeno e dunque, oggi, in virtù delle nuove acquisizioni, pensando all’acne, ci si chiede quali particolari rimedi dobbiamo mettere in pratica e quali dovrebbero essere le cause dell’antiestetico fenomeno che a quanto pare non è più, per forza di cose, connesso con l’età dell’individuo?

    Gli studiosi non hanno dubbi, sia che la si voglia prevenire, sia che si voglia evitare che peggiori quando già presente e dunque in corso di terapia, contro la patologia, la donna dovrà prestare ad esempio particolare attenzione all’acne nei giorni che precedono il ciclo mestruale, attesa l’origine ormonale del fenomeno, ma non dovranno sottovalutarsi anche quelle sostanze per lo più chimiche e non, utilizzate per la pelle, soprattutto del viso, o di quelle sostanze protettive che vengono utilizzate in determinati luoghi di lavoro.

    Ma attenzione anche a quegli accessori che esercitano la compressione della pelle con il loro peso, ad esempio, i caschi, ma anche gli zainetti troppo pesanti, così come diventa più ardua la battaglia che andremo a fare all’acne in presenza di un tasso di umidità elevato e persino l’inquinamento ambientale mostra tutta la sua forza negativa nei confronti del fenomeno, così come, vista l’ azione che esplica anche a livello ormonale, lo stesso stress potrebbe rappresentare un alleato cattivo per noi nei confronti dell’acne. Chi, infine, contava di affrancarsi dall’acne spremendo le pustole formatesi nelle aree interessate dal problema o le sfregava come fossero un…. “ gratta e vinci “ sappia che così facendo ciò che si aggiudicherà in premio, sarà un lunghissimo periodo aggiuntivo in più con lo scocciante fenomeno!

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