Acido urico alto: cause, sintomi, dieta e rimedi

Acido urico alto: cause, sintomi, dieta e rimedi
da in Malattie, Reni
Ultimo aggiornamento: Domenica 10/04/2016 08:10


    natinali 1024x768Quali sono le cause e i sintomi che determinano l’acido urico alto? Quale dieta e quali rimedi sono indicati? L’acido urico è una sostanza prodotta dal nostro organismo, la cui concentrazione nel sangue è un indicatore della funzionalità dei reni. I valori di acido urico (uricemia) si misurano attraverso un prelievo di sangue effettuato a digiuno e vengono considerati nella norma se sono compresi tra 2,40 e 5,70 mg/Dl di sangue (nelle donne) o tra 3,40 e 7,00 mg/Dl di sangue (negli uomini). Un persona che presenta un’eccessiva concentrazione di acido urico corre il rischio di ammalarsi di gotta, patologia che implica la formazione di edemi e infiammazioni a carico delle articolazioni chiamati, appunto, “tofi gottosi”. Insufficienti livelli di acido urico, invece, possono essere indice di un’alimentazione inadeguata, di un’epatite virale in atto o di un’alterata funzionalità epatica e renale.

    I sintomi

    La presenza di valori elevati di acido urico spesso implica la comparsa di sintomi che possono essere utili per la formulazione di una diagnosi corretta. Dolori articolari, ipertensione, coliche renali e forte prurito possono essere campanelli d’allarme se associati ad esami clinici positivi, laddove si riscontrino anche livelli alti di colesterolo, ferritina e ves. Le principali conseguenze di un’elevata e costante presenza di acido urico nell’organismo sono la gotta, problemi renali, patologie cardiovascolari e l’insorgere del diabete, malattia raddoppiata negli ultimi trent’anni.

    Le cause

    L’aumento dei valori di acido urico può avere un’origine patologica, può essere causato da un’alimentazione errata e sbilanciata o da uno stile di svita scorretto. La sindrome da lisi tumorale, la presenza di sintomi tipici di un’insufficienza renale, la glicogenesi di tipo I, la psoriasi, l’emolisi e il diabete sono tra le principali patologie che possono determinare questa alterazione. Anche l’abuso di alcool, una dieta ricca di proteine animali o l’utilizzo prolungato nel tempo di farmaci diuretici può, però, favorire l’insorgere dell’iperuricemia.

    Dieta e rimedi

    Una dieta sbilanciata e particolarmente ricca di composti azotati (purine e proteine) può facilitare l’insorgenza dell’iperuricemia. Per ridurre i livelli di acido urico, pertanto, andrebbe limitato il consumo di alimenti quali selvaggina, carni, pollame, pesce grasso, crostacei, salumi e insaccati, mentre andrebbero prediletti i cibi a basso contenuto di purine quali latte, uova, formaggi, verdure, frutta e pasta. In caso di iperuricemia, inoltre, è molto importante non assumere un quantitativo eccessivo di calorie e bere in abbondanza. Vanno evitati gli alcolici e le bevande gassate, ma oltre all’acqua sono particolarmente indicati anche infusi e tisane. Per ridurre i valori di acido urico, unitamente ad una dieta adeguata, si può ricorrere all’utilizzo di farmaci o di rimedi naturali. Il frassino e la betulla, ad esempio, sono piante particolarmente indicate per trattare la gotta, sia che vengano assunte sotto forma di capsule, che di infusi o tinture.

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