Acido folico: posologia, alimenti che lo contengono e controindicazioni

Acido folico: posologia, alimenti che lo contengono e controindicazioni

L'acido folico è importante per molte funzioni dell'organismo

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    L’acido folico è una vitamina del gruppo B, che interviene in molte importanti funzioni all’interno dell’organismo. Si rivela essenziale nella sintesi degli aminoacidi, del DNA, dell’RNA e nella formazione dei globuli rossi; interviene nell’equilibrio del sistema nervoso e nella prevenzione del rischio cardiovascolare e della caduta dei capelli. Ecco perché non dovrebbe mai mancare. Anche se una parte viene prodotta dalla flora batterica intestinale, è essenziale anche aumentarne la quantità a disposizione del corpo per mezzo della dieta. Ci sono vari alimenti che lo contengono: latte, carne e fegato. Naturalmente bisogna stare attenti alle dosi, perché ci possono essere anche delle controindicazioni.

    La posologia

    La posologia dell’acido folico corrisponde ad un fabbisogno giornaliero che, per gli uomini le donne, è stato valutato in 200 microgrammi al giorno. Questo livello si può raggiungere facilmente, puntando su un’alimentazione equilibrata. È importante comunque che, soprattutto i vegetali, vengano consumati freschi e crudi. Infatti, non bisogna dimenticare che con la cottura si distrugge dal 50 al 95% dell’acido folico.

    Nei casi in cui la sostanza viene presa per rimediare a qualche disturbo specifico, la sua posologia varia a seconda della malattia che si vuole contrastare. Contro la carenza folica si possono utilizzare delle compresse, con una dose compresa fra i 5 e i 15 microgrammi al giorno.

    Per l’anemia megaloblastica se ne devono prendere 5 microgrammi al giorno per quattro mesi, tenendo presente che nei bambini non si devono superare i 500 µg. Per il deficit di folati nella dialisi si assumono 5 µg una volta la settimana.

    In gravidanza è essenziale, soprattutto nei primi tre mesi della gestazione, visto che aiuta in maniera notevole a prevenire i difetti del tubo neurale del feto.

    Gli esperti raccomandano di innalzare la dose per le gestanti fino a 400 µg. Nel periodo dell’allattamento è consigliabile arrivare a 350 µg al dì. Il costo varia a seconda della casa farmaceutica.

    Gli alimenti

    Gli alimenti che sono abbondanti di acido folico sono prevalentemente la carne e in particolare il fegato, e il latte. Si trova anche nei legumi, soprattutto nelle lenticchie, nei ceci, nella soia, nei fagioli, nelle fave e nei piselli. Importante anche l’apporto dato dai cereali integrali, come il riso, il mais, l’avena e il germe di grano.

    L’alimentazione dovrebbe essere più varia possibile, per non incorrere in fenomeni di carenza di acido folico (a questi si può rimediare con la folina, un prodotto proprio a base di acido folico). In questo senso non devono mancare mai sulla nostra tavola le verdure a foglia verde (lattuga, bietole, broccoli, indivia, cavolfiori) e la frutta (banana, arancia, melone, avocado).

    Si può ricorrere anche all’uso di appositi integratori, magari combinando l’assunzione di questa sostanza con quella della vitamina B 12.

    Le controindicazioni

    Ci sono anche delle controindicazioni sull’acido folico. Ad esempio, fino a qualche tempo fa, si raccomandava una certa cautela soprattutto in coloro che soffrivano di anemia megaloblastica. Infatti, l’assunzione di acido folico potrebbe anche rendere più difficile la diagnosi di anemia perniciosa, in quanto vengono ridotte le manifestazioni ematologiche della malattia. Le conseguenze consisterebbero nell’aumento dei danni neurologici. Il problema dovrebbe essere superato grazie alle moderne tecniche di diagnosi.

    Sarebbe il caso di evitare l’assunzione contemporanea con farmaci contro l’epilessia, per non veder accentuati i sintomi di crisi convulsive. Tra l’altro sono molti gli effetti collaterali determinati dal sovradosaggio: arrossamento della pelle, orticaria, prurito, alopecia, crampi, eruzioni cutanee, nausea, diarrea, alterazioni dell’umore.

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