Acidità di stomaco: questo il trattamento

Acidità di stomaco: questo il trattamento

L'acidità di stomaco è un sintomo che è possibile adeguatamente trattare con farmaci cosidetti antiacidi, ma poichè è spesso un disturbo correlato a patologie gastriche più serie, quando vi si incorra spesso, il consiglio è il solito; rivolgersi al proprio medico

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    Acidità di stomaco di cui era affetto Napoleone

    A quanti sarà capitato, pur in assenza di una qualsiasi patologia, dopo un lauto pasto, oppure di mattina al risveglio o, ancora, dopo aver abusato di bevande quali il caffè o per una qualsiasi altra causa, ansia compresa, di ritrovarsi con un fastidiosissimo bruciore di stomaco, con senso di acidità, comprese eventuali eruttazioni acide e risalita del cibo lungo l’esofago.Se il fatto è sporadico e soprattutto non associato a situazioni patologiche o all’utilizzo di alcuni farmaci gastrolesivi, il trattamento si rivolge alla cura del sintomo e non di ciò che l’abbia provocato, rimandando al medico ogni altro approccio specialistico dell’acidità quando essa sia espressione, per frequenza e gravita delle manifestazioni, di una qualsivoglia patologia gastrica e non.

    Fans e antiacidi

    Cominciamo col dire che poiché ogni fans, aspirina in testa, è potenzialmente gastrolesivo, tali farmaci andrebbero assunti a stomaco pieno, tranne diversa indicazione medica, così come da segnalare che il loro utilizzo è di pertinenza medica, anche per quegli antinfiammatori considerati da banco sol perché la quantità di principio attivo è ridotta per consentirne la vendita senza alcuna prescrizione medica. Ne consegue che spesso il fatto di assumere un fans a stomaco pieno non è sufficiente a proteggere la mucosa dello stomaco dall’azione dei succhi gastrici indotta dai farmaci antinfiammatori, motivo per cui l’evidenza di uno stato di iperacidità risulta quanto mai frequente. Ecco perché spesso gli antiacidi sono associati ai fans.

    In questa sede vedremo i normali antiacidi che in linea di massima tamponano l’ipersecrezione gastrica ed il malessere da essa provocata, con la duplice avvertenza, quando il sintomo persiste è sempre buona norma consultare il medico al fine di scongiurare eventuali patologie insorte a livello gastrointestinale da curarsi assolutamente, così come c’è da dire che anche l’eventualità che dopo l’assunzione di un fans il disturbo resista a tutti gli antiacidi nel frattempo assunti, anzi, si assiste non soltanto ad un senso di bruciore gastrico ma persino ad un dolore lancinante, dovrà indurre il paziente a consultare in breve tempo un medico, la possibilità di un’ulcera indotta da un farmaco antinfiammatorio è meno rara di quello che si creda.

    Detto ciò, vediamo cosa sono gli antiacidi.

    Parliamo di sostanze dalla semplice formulazione, l’antiacido per eccellenza è il bicarbonato di sodio, che contrasta efficacemente l’ipersecrezione di succhi gastrici, ma ha dei limiti, intanto non si presta all’uso abituale per l’alto contenuto di sodio detenuto dal composto che finisce per avere effetti pure sulla pressione arteriosa e non solo ed inoltre, perché la sua azione è davvero effimera, facendo si che il disturbo si ripresenti in breve tempo.

    Gli antiacidi più comuni invece sono i composti a base di alluminio e magnesio, a volte singoli o insieme nella stessa molecola. Agiscono rapidamente, si presentano sotto forma di sciroppi, o compresse masticabili dal sapore gradevole o, ancora, in soluzioni effervescenti in acqua e, per alcune preparazioni, l’aggiunta del dimeticone fa si che agiscano anche come antimeteorici, ovvero eliminando l’aria in eccesso dall’intestino. Se il disturbo è transitorio quasi sempre con questi farmaci è possibile allontanare il problema in breve tempo e, spesso, definitivamente.

    A giudizio del medico possono anche essere associati ad una terapia farmacologia a base di fans a maggior ragione quando questa debba protrarsi nel tempo o per le periodiche ipercloridrie ( quelle che generalmente si chiamano gastriti, ma che gastriti non sono ) spesso associate a periodi di stress, tant’è che non è raro il caso in cui il medico ravveda anche la necessità di associarli a farmaci ansiolitici, esempio le benzodiazepine, per brevi periodi, atteso che l’ansia, lo stress poco controllato, possono avere riverberi a livello gastrico innescando un patologia cosiddetta psicosomatica.

    Sovente, quando il paziente manifesti disturbi digestivi, gli antiacidi nella formulazione prevista, o sotto forma di alginati, ovvero farmaci che nella formulazione chimica abbiano sostanze derivate dalle alghe, quest’ultimi utilizzati soprattutto in presenza di patologie più impegnative, quali ad esempio, il reflusso gastro-esofageo, ove sono considerati i farmaci di primio impiego.


    Quali effetti avversi e controindicazioni possono aversi con gli antiacidi

    Intanto c’è da dire che la semplicità nella formulazione di questi farmaci non dovrà indurre la persona che soffra di patologie gastriche, magari ritenute banali, a ricorrere continuamente a queste sostanze senza prima aver consultato il medico, il motivo è semplice, l’abuso di questi farmaci, prima di riverberarsi in una serie di effetti collaterali dovuti all’assunzione eccessiva, sono imputati del fatto di nascondere situazioni patologiche a livello gastrico, sovente molto serie, l’ulcera, ad esempio, ma persino il cancro allo stomaco, la cui diagnosi dovrà essere tempestiva e l’abuso di queste sostanze generalmente fa perdere tempo prezioso al medico prima che questi possa formulare una diagnosi definitiva.

    L’uso di antiacidi nei bambini piccoli, prima dell’età scolare, inoltre, dovrà essere valutato col pediatra, così come, negli anziani, solitamente affetti da ipertensione arteriosa gli antiacidi a dosi eccessive possono avere effetti sulla pressione stessa. Inoltre, bisogna rendersi sempre conto che gli antiacidi sono pur sempre dei farmaci anche se vengono dispensati senza ricetta medica; ne consegue che l’uso prolungato e soprattutto a dosaggio alto ha effetti sul metabolismo dell’osso e induce, solitamente, stitichezza, oltre a riverberarsi anche sulla funzionalità renale in quei pazienti che presentano situazioni anche lievi di insufficienza renale, per non contare che l’utilizzo di antiacidi andrà sospeso gradatamente, poiché sovente in coloro che ne abbiano abusato si verifica un effetto rimbalzo una volta avvenuta la sospensione del farmaco, lamentando situazioni di iperacidità gastrica da subito.

    Malattie che abbiano l’acidità fra i sintomi

    Occorre anche dire che l’acidità di stomaco a volte può persino essere messa in relazione con altre patologie dell’apparato gastroenterico, ad esempio la colescistite, il motivo è dato dalla difficoltà da parte della cistifellea di svuotare il suo contenuto di bile in modo da emulsionare i grassi, ma analoghi sintomi si possono avere anche nel caso di appendiciti croniche, per via della difficoltà di garantire una regolare digestione per effetto della spina irritativa indotta dalla stessa appendice infiammata.

    Infine da segnalare la interazione negativa fra antiacidi e antibiotici come la tetraciclina; in questo caso l’antiacido andrà assunto a distanza ragionevole dall’antibiotico potendo interferire con l’assorbimento del farmaco stesso.Stessa situazione è manifesta con l’ingestione contemporanea di latticini e tetraciclina.

    Concludendo

    Anche per gli antiacidi varrà la stessa raccomandazione prevista per tanti altri farmaci di uso comune; ovvero, a parte l’assunzione sporadica, l’utilizzo terapeutico è di indicazione medica anche perché, di fronte a patologie maggiori dell’apparato gastrico, il medico potrà prevedere una posologia personalizzata degli stessi antiacidi in presenza di determinate patologie gastriche o di sottoporre il paziente ad esami diagnostici al fine di escludere eventuali patologie che, tuttavia, sono oggi adeguatamente trattabili, a differenza di un tempo quando era necessario il ricorso alla chirurgia, con farmaci idonei in grado di ripristinare la maggior parte delle volte, lo stato di normalità nel paziente.

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