Acidità di stomaco: come riconoscerla, curarla ed evitarla

Acidità di stomaco: come riconoscerla, curarla ed evitarla

Poiché anche lo stress è chiamato in causa, associato o meno a episodi ricorrenti di ansia, nella evidenza dell’acidità, anche se recenti studi scientifici hanno di molto ridimensionato questo aspetto dello stress, resta il fatto che spesso anche abitudini di vita sbagliate possono concorrere a provocare episodi di acidità gastrica

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    acidità di stomaco

    Il cosiddetto logorio della vita moderna può essere già da solo, ma ancor di più se accompagnato da comportamenti ed abitudini di vita non del tutto corretti, partecipe del fatto di acuire un fenomeno fastidioso come quello rappresentato dalla cosiddetta acidità di stomaco. Termine del tutto improprio, visto che lo stomaco “lavora” in un ambiente sicuramente acido, resta però il fatto che in condizioni di normalità, i succhi gastrici impiegati dall’organismo per attaccare il cibo, possono essere maggiormente secreti dalle cellule che li producono a seguito di determinati fattori anche patologici, oppure, laddove i sistemi di difesa della mucosa gastrica non sono del tutto in ordine, si assiste, a parità di succhi gastrici prodotti, a veri e propri episodi di acidità gastrica.

    L’acidità gastrica, come la si è soliti definite, resta pur sempre un sintomo di qualcosa di anormale che si sta verificando a livello dell’apparato gastrointestinale; generalmente il fenomeno è transitorio e abbastanza controllabile, altre volte invece il sintomo si acuisce palesando vere e proprie patologie gastriche che necessitano di un’attenta diagnosi e relativa cura.

    Spesso siamo proprio noi che soffriamo di acidità a mettere in piedi tutte quelle azioni che favoriscono l’insorgenza del sintomo; pensiamo a coloro che eccedono con il fumo di sigaretta, ma anche a quelli che sono soliti ricorrere troppo spesso a elevate libagioni di alcol, soprattutto superalcolici o caffè, fino a quelli che insistono a curarsi con antinfiammatori, come i FANS, sempre prevedere alcuna accortezza e protezione gastrica, la prima regola nell’uso dei FANS è quella di assumere nel possibile i FANS a stomaco pieno, la seconda, prevedere protettori della mucosa gastrica.

    Poiché anche lo stress è chiamato in causa, associato o meno a episodi ricorrenti di ansia, nella evidenza dell’acidità, anche se recenti studi scientifici hanno di molto ridimensionato questo aspetto dello stress, resta il fatto che spesso anche abitudini di vita sbagliate possono concorrere a provocare episodi di acidità gastrica.

    L’acidità di stomaco, quando si presenta con una certa frequenza, spesso senza cause apparenti e, soprattutto se difficilmente controllabile con i sintomatici oggi in commercio, dovrà sempre essere sottoposta al giudizio del medico, poiché quasi sempre, dietro una acidità si possono celare fenomeni di ipersecrezione acida da dispepsie, fino a culminare con gastriti, reflusso gastroesofageo, fino a vere e proprie lesioni della mucosa a seguito di ulcere gastroduodenali e, nella peggiore delle ipotesi, persino tumori dello stomaco.

    Di norma l’acidità gastrica è facilmente controllabile adottando delle misure igieniche e comportamentali rappresentate da

    semplici regole che sarebbe bene osservare:

    - evitare pasti troppo abbondanti ma preferire pasti piccoli ma frequenti e a orari regolari
    mangiare lentamente

    fare una pausa dopo il pranzo prima di riprendere l’attività lavorativa, evitando però di sdraiarsi, se non prima di 2-3 ore

    smettere di fumare

    fare attività fisica e dimagrire se si è in soprappeso

    limitare l’uso di alcolici e di caffè

    evitare indumenti troppo stretti in vita.

    Gli alimenti che vengono meglio tollerati da persone che soffrono di iperacidità gastrica sono:

    pane e derivati ben cotti ( è invece da evitare il pane fresco )

    la verdura cotta ( quella cruda è meno tollerata )

    la frutta cotta e fresca ( evitando quella acerba, la frutta secca o essiccata )

    il tè leggero, il caffè d’orzo, le tisane e i succhi di frutta ( evitando succhi di pompelmo e agrumi in generale e di albicocca )

    lo zucchero non raffinato ( cercando di limitare la quantità di dolci, soprattutto fritti e farciti )

    il burro e l’olio sono da utilizzare preferibilmente a crudo

    il succo di limone al posto dell’aceto

    - la liquirizia aiuta a neutralizzare l’iperacidità; tuttavia il suo utilizzo deve essere limitato perché provoca un aumento della pressione sanguigna.


    Alimenti da assumere con attenzione

    Vanno tenuti un po’ a distanza invece alimenti quali fritture, insaccati, bevande gassate, lo stesso vino e birra, pesci grassi, bevande ghiacciate o assunte troppo calde, cibi eccessivamente piccanti compresi i crostacei.

    L’acidità, quando la si affronta come vero e proprio sintomo e facilmente controllabile con i farmaci per lo più da banco chiamati antiacidi, sono preparati a base di idrossido di alluminio e magnesio, spesso associati o meno ad antimeteorici come il dimeticone, altre volte con carbonato di calcio atto a neutralizzare gli acidi gastrici in eccesso.

    Senza imbattersi in questa sede verso quelle patologie che sono espressione esse stesse di sintomi come l’acidità, anche nell’uso degli antiacidi occorrerebbe ricorrere al medico affinché egli possa consigliare quel preparato che a suo giudizio sia più affidabile in base alla storia clinica del paziente. Tale precauzione è anche utile per via del fatto che spesso gli antiacidi possono abituare il paziente ad un uso sistematico ed incongruo, fatto questo da scongiurare, in primis, perché si rischia di mascherare continuamente un sintomo che invece alla lunga val la pena di studiare ed inoltre, perché, pur essendo abbastanza maneggiabili, gli antiacidi per via dei pochi effetti collaterali detenuti, occorre sapere che se presi in eccesso questi farmaci possono determinare stitichezza, così come limitare l’azione di alcuni antibiotici, ad esempio tetraciclina perché inglobati proprio dagli antiacidi stessi e non solo, alcuni di questi farmaci contengono una quantità di potassio eccessiva ed in alcuni pazienti tale fatto può essere di per sé anche pericoloso!

    Fonte:Xagena

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