Acetone nei bambini: cos’è, come si diagnostica, come si cura

Acetone nei bambini: cos’è, come si diagnostica, come si cura

Ne deriva che, essendo questa manifestazione per lo più pediatrica, tant’è che con la pubertà l’individuo generalmente si libera dell’acetone anche in presenza dei fenomeni che l’hanno generato nella prima infanzia, l’acetone si inquadra fra i disturbi metabolici a sfondo pediatrico

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    zucchero

    Quando si parla di acetone nei bambini sembra di aver spostato le lancette dell’orologio di qualche lustro o giù di lì, stante il fatto che l’acetone dei bambini era un fenomeno molto più diffuso negli anni sessanta rispetto ad oggi; ciò non significa che oggi l’acetone sia scomparso, significa invece che la casistica di questa affezione si è di molto abbassata. Il motivo per cui si assiste a questo riscontro dei giorni nostri è dovuto al fatto che l’approccio terapeutico e preventivo da parte soprattutto dei pediatri nei confronti di questo disordine metabolico dell’infanzia, è di gran lunga mutato rispetto ad un tempo.

    Ciò in quanto a determinare l’acetone, che non è una malattia ma una condizione che si istaura a seguito di condizioni patologiche o vere e proprie malattie, eccessi febbrili, errata alimentazione, stress eccessivo soprattutto di natura fisica, digiuni prolungati etc., è l’esigenza da parte dell’organismo di reperire glucosio da utilizzarsi come energetico, poiché, a seguito di quegli eventi appena visti, il corpo non è nelle condizioni nell’immediato di elargire glucosio e l’organismo finisce per scomporre gli acidi grassi accumulati, con la conseguenza di determinare, con una complicata reazione di tipo biochimico, i tre corpi chetonici che causano l’insorgenza di quella affezione che comunemente si definisce acetone.

    Ne deriva che, essendo questa manifestazione per lo più pediatrica, tant’è che con la pubertà l’individuo generalmente si libera dell’acetone anche in presenza dei fenomeni che l’hanno generato nella prima infanzia, l’acetone si inquadra fra i disturbi metabolici a sfondo pediatrico. Ne deriva che in presenza di una febbre alta del bambino, in presenza di un vomito profuso a causa dell’acetone è buona norma somministrare al piccolo paziente uno, o ancor meglio, due cucchiaini di zucchero accompagnati con acqua fresca, non fredda.

    Spesso questi semplici accorgimenti scongiurano l’evenienza di un acetone o ne modificano l’evoluzione poiché non sussistono più i motivi affinché l’affezione si presenti. Da segnalare altresì che superata una o più crisi di acetone nel corso di un periodo ristretto, ci si dovrà interrogare sul tipo di alimentazione seguita dal bambino, facendo a lui privilegiare alimenti a base di carboidrati, piuttosto che a base di proteine, soprattutto animale.

    Come si diagnostica l’acetone

    Il medico pratico ed esperto ma anche il genitore attento, diagnostica l’acetone, oltre che dai sintomi del bambino, anche dal particolare odore dell’alito per lo più fruttato e acido insieme. Il resto lo si compie con speciali cartine che a contatto con le urine sviluppano una colorazione caratteristica in base ad una scala di valori per la diagnosi certa del disturbo.

    La semplicità di diagnosi ed a volte di trattamento dell’acetone non dovrà far credere però che tale disturbo debba essere sottovalutato nell’acuto; il vomito che sempre accompagna l’acetone può essere così profuso da debilitare ed a volte scioccare il piccolo paziente per effetto della disidratazione spesso aggravata da precedenti fenomeni febbrili severi e dalla concomitante diarrea che spesso si accompagna al disturbo. Ne deriva che a parte gli interventi appena citati, la somministrazione di preparati per uso orale a base di glucosio, vitamina B6, che è un antiemetico e potassio nei casi meno impegnativi, generalmente risolvono il problema del tutto. Quando ci si accorge invece che il vomito assume un carattere di incoercibilità, il paziente appare pallido, privo di forze, col rischio che perda conoscenza, è necessario agire immediatamente accompagnando il piccolo in un vicino pronto soccorso, ciò in quanto, il rischio di un collasso da caduta di pressione a seguito del grave disturbo metabolico che si è determinato, pur se raro, è pur sempre un’evenienza da tenere in seria considerazione.

    Ultima raccomandazione riguarda tutti quei preparati, generalmente di sapore gradevole atti a controllare i sintomi dell’acetone; il bambino non dovrà mai accedere a quei farmaci, per lo più effervescenti, di propria iniziativa; sono preparati per lo più a base di Sali di potassio, che in eccesso, possono essere anche seriamente pericolosi per la salute!

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