Acalasia esofagea: sintomi, cause e rimedi

Acalasia esofagea: sintomi, cause e rimedi
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    Acalasia esofagea: quali sono i sintomi, le cause e i rimedi? Si tratta di un disturbo che riguarda la motilità dell’esofago: quest’ultimo manca di peristalsi e di una completa apertura dello sfintere esofageo inferiore, che è una valvola situata tra l’esofago e lo stomaco. L’acalasia esofagea, quindi, rende difficile la deglutizione del cibo dalla bocca. Il materiale alimentare di conseguenza si accumula alla base dell’esofago, provocando altri problemi, come il rigurgito e il dolore toracico.

    I sintomi dell’acalasia esofagea sono persistenti anche per mesi o anni e possono insorgere in qualsiasi momento della vita, generalmente in maniera graduale. I principali segni consistono in:

    • disfagia, una condizione in cui è difficile e doloroso deglutire il cibo;
    • rigurgito del cibo;
    • soffocamento;
    • dolore toracico;
    • bruciore a livello dello stomaco;
    • attacchi di tosse;
    • dolore a livello del torace dietro lo sterno;
    • frequenti eruttazioni;
    • infezioni polmonari, che insorgono quando il problema si fa più grave e il cibo, a causa degli attacchi di tosse, penetra nelle vie respiratorie;
    • eccessiva salivazione ed alitosi;
    • calo del peso corporeo.

    Diverse sono le cause che starebbero alla base dell’acalasia esofagea, secondo quanto hanno dimostrato delle recenti ricerche scientifiche. Si potrebbe trattare di:

    • danno ai neuroni che hanno il compito di controllare la peristalsi della parete dell’esofago;
    • alterazioni di alcune cellule del sistema nervoso involontario che si trovano negli strati muscolari dell’esofago;
    • infezione, come, per esempio, i collegamenti con la malattia di Chagas.

    La malattia non può essere curata in maniera specifica. Tuttavia esistono dei modi per ridurre l’impatto dei sintomi.

    Generalmente un trattamento viene richiesto in modo che il cibo possa passare più facilmente dall’esofago allo stomaco. Il medico può ricorrere ai seguenti sistemi:

    • prescrizione di farmaci da assumere per via orale, che hanno lo scopo di rilassare lo sfintere esofageo inferiore;
    • dilatazione dello sfintere esofageo inferiore mediante l’uso di un palloncino. Un piccolo palloncino viene inserito attraverso la bocca per mezzo di un endoscopio. Poi viene fatto scendere fino allo sfintere esofageo inferiore e qui viene gonfiato, in modo che le fibre muscolari possano allungarsi e dilatarsi;
    • intervento chirurgico, anche mediante tecnica laparoscopica, al fine di tagliare il muscolo all’estremità inferiore dello sfintere esofageo. L’operazione che viene utilizzata prende il nome di miotomia di Heller.

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