Abbronzatura integrale? Impossibile, secondo gli esperti

L'abbronzatura davvero integrale, la tintarella distribuita in modo uniforme e omogeneo su tutta la pelle sarebbe un'impresa davvero impossibile: a confermarlo uno studio scozzese

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    L’abbronzatura davvero integrale è impossibile

    Brutte notizie per i numerosi fan del total look, anche quando si tratta di tintarella, l’abbronzatura integrale, davvero “total body” è scientificamente impossibile. A sostenere la tesi dell’impossibilità di ottenere una pelle ambrata su tutto il corpo, senza zone d’ombra, una voce autorevole, quella di un gruppo di ricercatori britannici, dell’Università di Emdimburgo, in Scozia, che hanno condotto uno studio in materia.

    Impresa ardua, ma non solo, adirittura il traguardo dell’abbronzatura integrale sarebbe irraggiungibile, secondo gli scienziati d’oltremanica: nello studio scozzese, pubblicato sulle pagine della rivista Experimental Dermatology, la tesi sostenuta e provata è che non è del tutto fortuito il fatto che alcune parti del corpo si abbronzino più e meglio rispetto alle altre.

    Non vale la solita scusa che alcune parti del corpo, come il viso e le braccia, recepiscono al meglio ogni raggio solare, perché sono le zone maggiormente esposte al sole durante tutto l’anno. La spiegazione, secondo gli esperti inglesi è un’altra: la pelle che ricopre ogni singola parte del corpo umano, non è sempre uguale, non presenta in ogni zona le stesse caratteristiche. Ecco svelato il mistero, se la pelle non è sempre la stessa, non essendo in grado di recepire sempre nello stesso modo i raggi solari, anche la tintarella ne subisce le conseguenze, negando l’effetto davvero integrale all’abbronzatura.

    ”Uno dei rompicapo sul melanoma è capire perchè la frequenza dei tumori differisce molto a seconda del luogo del corpo. Il nostro lavoro mostra che siamo tutti composti da diverse unità di pelle che a loro volta rispondono in modo diverso al sole, e che ognuna ha un diverso grado di protezione contro gli effetti nocivi del sole” ha sottolineato uno degli autori della ricerca.