Abbronzatura: come evitare di perderla subito dopo le vacanze

Abbronzatura: come evitare di perderla subito dopo le vacanze

Si può evitare che subito dopo le vacanze estive ci si ritrovi pallidi e privi di ogni doratura della pelle retaggio della nostra tintarella; ma solo se si comincia già in vacanza a curare bene la pelle

da in Abbronzatura, Benessere, Estetica e Trattamenti, Primo Piano, Tumori della pelle
Ultimo aggiornamento:

    Tintarerella

    Sarebbe bello per tutti, a vacanze finite e quando riprendiamo l’attività lavorativa, poter ancora far sfoggio dell’ultima tintarella presa in vacanza senza assistere all’impietosa fine di quella che era un’abbronzatura che ci dorava il corpo e che ora sbiadisce allo stesso modo in cui si scioglie la neve al sole. Eppure, per quello che parrebbe di capire, i medici sostengono che è possibile far durare l’abbronzatura più a lungo nel tempo e conservarla in maniera omogenea, purchè ci si attenga a determinati accorgimenti, gli stessi da osservare già durante la vacanza.

    C’è da dire che il fatto di scolorirsi è dovuto alla conseguenza del ricambio cellulare, le cellule più vecchie si esfoliano e si staccano dal corpo, quelle più nuove e profonde assumono il colore della nostra pelle. Ma ci sono agenti esterni che accelerano la desquamazione cellulare della cute, fattori che irritano o che svolgono un’azione meccanica, sostanze che esercitano sulla cute un ruolo irritativo; la salsedine, le creme e persino il sole hanno questi effetti,ecco perché la protezione della pelle al fine di non rinunciare anzitempo all’abbronzatura dovrà cominciare già quando siamo ancora in vacanza.

    Creme lenitive, quando siamo in presenza di un’irritazione della cute o emollienti quando la pelle appare disidratata, sono i preparati basilari per ritardare non solo la perdita dell’abbronzatura ma anche per proteggere la pelle dall’azione degli agenti esterni, tenendo sempre presente che a volte persino la crema più banale può nascondere per il nostro organismo una minaccia a causa di un’eventuale allergia che dovremo ricordare alla prossima applicazione scartando quel preparato che non tolleriamo; ciò non significa che il prodotto non sia di buona qualità, ma che sviluppiamo una ipersensibilizzazione a tutti o anche ad uno solo di quei componenti che costituiscono la crema.

    Una buona abbronzatura si mantiene meglio quando anche i prodotti che utilizziamo per l’igiene, bagnoschiuma ad esempio, non sono troppo aggressivi; un indicatore per constatare se il bagnoschiuma utilizzato sotto la doccia avrà effetti “distruttivi” sulla nostra abbronzatura è l’eccessiva schiuma che il prodotto è in grado di generare e la difficoltà che esso mostra nell’allontanarla, segno che il prodotto eserciterà un effetto irritativo sulla nostra delicata pelle, meglio dunque optare per un prodotto su base cremosa che non asporti anzitempo lo strato più superficiale della pelle accelerandone la desquamazione.


    Se poi l’abbronzatura assume per noi un significato quasi romantico, perché ci aiuta a ricordare, nelle prime giornate uggiose, gli spruzzi sull’acqua salmastra e il sole che ci scaldava la pelle, è possibile anche “ingannare” la cute con gli autoabbronzanti; tali prodotti non richiedono altro sole per scaldarsi, basterà applicare i medicamenti in maniera omogenea per non creare inestetismi derivanti da zone più scure e altre meno chiare, una volta aver cosparso il corpo con questi preparati, se avremo ben operato ci accorgeremo ben presto di come queste sostanze aiutino a mantenere quasi intatta l’abbronzatura almeno fino quasi a lambire le prossime festività natalizie.

    E, infine, i dermatologi non hanno per nulla dubbi; NO assoluto alle lampade solari che andranno bandite per almeno tre mesi dalla fine dell’estate, considerato che la pelle ha bisogno di riposo e sottoporla a nuovo stress, al di là dei rischi, nel tempo di incorrere in eventuali tumori cutanei, la danneggia anticipandone l’invecchiamento e favorendo in maniera significativa l’insorgenza di rughe.

    641

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN AbbronzaturaBenessereEstetica e TrattamentiPrimo PianoTumori della pelle
     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI