Abbronzatura: attenti al sole di maggio e giugno

Abbronzatura: attenti al sole di maggio e giugno

La prima regola che vale soprattutto per le mamme con bambini al seguito riguarda l’abitudine di molti genitori di spalmare i bambini con le creme protettive senza più seguire i piccoli che si crogiolano al sole giocando, muovendosi, sudando e bagnandosi in acqua

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    Bambini mare

    Un tempo e parliamo di oltre mezzo secolo fa, si credeva che gli effetti terapeutici dei raggi solari fossero tali da poter tranquillamente asserire che al sole si potesse stare senza alcuna protezione in maniera reiterata fino a scottarsi. Ci son voluti decenni per capire che i raggi solari fanno bene solo a dosi non eccessive e dopo esposizione graduale e controllata, previa sempre una giusta protezione. La riprova di quanto male faccia il sole assunto senza criterio al di là dei temibilissimi melanomi, anche la pelle invecchiata precocemente, le rughe, le macchie e via dicendo.

    Certo oggi rispetto a cinqunt’anni fa siamo più prudenti, ma non troppo, basti pensare che qualcuno crede che il sole faccia male, sempre tenendo conto dei limiti di cui sopra, solo nei periodi d’alta stagione estiva, luglio e agosto, mentre il sole di maggio e giugno sembra del tutto innocuo; sbagliatissimo, ammoniscono gli esperti.

    La prima regola che vale soprattutto per le mamme con bambini al seguito riguarda l’abitudine di molti genitori di spalmare i bambini con le creme protettive senza più seguire i piccoli che si crogiolano al sole giocando, muovendosi, sudando e bagnandosi in acqua. Questa procedura, secondo gli esperti è ancora più dannosa dell’assenza della protezione per il semplice fatto che un bambino senza alcuna crema addosso viene controllato e consigliato a trovare riparo all’ombra, il bambino “ protetto” invece viene lasciato al suo destino allo spiedo….per evitare tutto ciò bisogna ricordare che le creme dopo un lasso di tempo, stante il fatto che una parte viene assorbita ed un’altra va dispersa fra sudore ed evaporazione, vanno nuovamente spalmate se non si vuole che il bambino arrostisca.

    Ma c’è dell’altro; ad esempio, a proposito del sole di maggio e giugno, non dovrà trarre in errore il fatti di trovarsi con giornate meno calde rispetto agli altri mesi estivi, bisognerà invece sapere che i raggi UV sono più forti in questi due mesi che negli altri; ne deriva che le precauzioni devono essere massime per tutti, soprattutto per i bambini e di questi, in particolar modo per quelli che hanno un’età al di sotto dei quattro anni, questi piccoli non andranno mai lasciati al sole.

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