Abbronzanti artificiali, possibile rischio cancro e infertilità

I prodotti abbronzanti artificiali potrebbero dimostrarsi scelte davvero rischiose per la salute, in grado di provocare l’infertilità e la comparsa del cancro

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    L’estate è ufficialmente entrata nel vivo, così come la voglia e, considerate le temperature, anche l’esigenza di scoprire sempre più centimetri di pelle, lasciandosi tentare da “mise” leggere, dai colori accesi o dai toni fluo, ma dai tessuti rigorosamente lievi e impalpabili. Di pari passo con gonne che si accorciano e braccia che si scoprono va anche la necessità di sfoggiare una carnagione dorata: allo scopo, in mancanza di sole naturale e di vera e propria abbronzatura, molti, uomini e donne, ricorrono ai prodotti abbronzanti artificiali. Attenzione, però, una nuova ricerca, ne evidenzia i possibili rischi per la salute.

    In particolare, questi prodotti abbronzanti artificiali, in grado di “colorare” la pelle ad hoc, anche in assenza del sole, regalandole, a colpi di creme, spray o gel, un’abbronzatura immediata, un colorito ambrato o dorato, con le sfumature da scegliere in base alla carnagione, potrebbero aumentare il rischio di infertilità e di comparsa del cancro.

    La scoperta, che dovrebbe indurre una riflessione, ma senza gettare nel panico, scatenando allarmismi prematuri, è di un gruppo di esperti dell’European Environment Agency, che hanno condotto una ricerca in materia. I prodotti abbronzanti naturali, oltre a garantire un colorito istantaneo rischiano di interferire negativamente con la capacità riproduttiva di chi li utilizza, aumentando le probabilità di infertilità, e di favorire la comparsa di alcune forme tumorali.

    Come può una scelta estetica, apparentemente così banale, nascondere insidie così pericolose? Secondo i ricercatori è tutta, o quasi, questione di ormoni. Alcuni degli ingredienti contenuti nelle lozioni abbronzanti più diffuse in commercio, infatti, possono includere sostanze e composti in grado di interferire con l’azione degli ormoni, come la formaldeide e le nitrosamine.

    Spruzzato o spalmato il prodotto abbronzante, il “protagonista” della magia della tintarella “espressa” è un ingrediente specifico, il deidreoxiacetone, che reagisce con alcune sostanze specifiche, gli aminoacidi della pelle, assicurandone la colorazione più scura e dorata.

    Queste lozioni, però, possono “sconfinare” dal loro ambito di utilizzo. Infatti, dopo essere stata spruzzata sulla pelle, la lozione, spesso, viene inalata o assorbita, entrando in circolo e, a pieno titolo, introducendo le sostanze che contiene all’interno dell’organismo. E’ in questo modo che, ipotizzano gli esperti, potrebbe essere all’origine di danni a carico del Dna, così come tra i fattori di rischio per la comparsa del tumore.