8 cibi che sgonfiano la pancia e migliorano la digestione

8 cibi che sgonfiano la pancia e migliorano la digestione
da in Mangiar Sano
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 07/12/2016 22:47

    Zuppa

    Quali sono i cibi che sgonfiano la pancia e migliorano la digestione? Nello specifico, parliamo dei cibi fermentati, ovvero di un prezioso aiuto nell’alimentazione: esistono, infatti, degli alimenti che depurano l’organismo e che sono ricchi di batteri “buoni”. La fermentazione è una tecnica di conservazione molto antica, che permetteva di preservare i cibi più a lungo, ma che pare avesse un ruolo fondamentale anche nel benessere del corpo: gli alimenti fermentati rinforzano, infatti, il sistema immunitario e aiutano la digestione, oltre a garantire la salute dell’intestino e dell’apparato digerente, favorendo l’equilibrio della flora batterica. Tali alimenti vanno consumati crudi e a temperatura ambiente e si conservano in frigo. Siete curiosi di scoprire di più in merito? Ecco, allora, 8 cibi che sgonfiano la pancia e migliorano la digestione.

    Miso

    Il miso, ricco di benefici, è un alimento tipico della tradizione giapponese: si tratta di una pasta scura e solida, ricca di proteine vegetali, fermenti vivi, sali minerali e a base di soia, sale marino integrale e cereali. È possibile utilizzare il miso come sostituto del comune dado vegetale. Questo alimento migliora la salute dell’intestino e favorisce la digestione, oltre a rafforzare il sistema immunitario, ad equilibrare il pH del sangue, a svolgere un’azione antinfiammatoria e a rappresentare un aiuto per la salute di capelli e pelle.

    Tè

    Il tè kombucha è una bevanda di origine orientale, che pare faciliti la digestione, favorendo la salute di milza, stomaco e intestino: si tratta di una bevanda ritenuta utile per chi soffre di calcoli renali.

    Tempeh

    Il tempeh è un altro alimento dalle molte proprietà e dalle origini orientali, che si ottiene dalla fermentazione dei fagioli di soia cotti, a cui vengono aggiunti aceto e il fungo Rhizopus Oligosporus. Questo alimento può essere utilizzato da solo – cotto al vapore, fritto o stufato – o come condimento ed è particolarmente digeribile, oltre a contenere fibre, vitamine, proteine, aminoacidi e isoflavoni, in grado di rafforzare le ossa e proteggere il cuore.
    Foto di Stacy Spensley

    Umeboshi

    Gli umeboshi sono dei frutti fermentati sottosale tipici della tradizione giapponese, che provengono dalla pianta Prunus Mume: si tratta, dunque, di “prugne secche” ricche di proprietà salutari e ad alto contenuto di ferro, magnesio, calcio e acidi organici. Gli umeboshi possono essere consumati interi o utilizzati come condimento per migliorare la digestione e favorire la salute del fegato e della pelle, oltre che per depurare l’organismo e combattere radicali liberi, influenza, raffreddore, nausea, stanchezza e anemia.

    Kefir

    Il kefir è un preparato con latte – che può essere anche vegetale – o acqua con l’aggiunta di una coltura madre naturale: si tratta di una bevanda originaria del Caucaso, che vanta un sapore dolce e un po’ acido. Salutare e rinfrescante, il kefir è estremamente ricco di probiotici, vitamine, sali minerali, proteine e aminoacidi essenziali e rappresenta un aiuto per la digestione, oltre a rafforzare le difese immunitarie e il sistema nervoso e a prevenire osteoporosi e arterosclerosi.
    Foto di Andrea Spurio

    Quinoa

    Il rejuvelac è una bevanda fermentata a base di grano o altri cereali, che vanta un effetto rigenerante e ricostituente: regola, infatti, la digestione e rafforza il sistema immunitario. Questa bevanda può essere preparata utilizzando anche altri ingredienti come, ad esempio, segale, riso, orzo, avena, quinoa e miglio.

    Kimchi

    Il kimchi è un piatto coreano molto piccante e a base di verdure – rape, cavolo cinese e cetrioli – a cui possono essere aggiunte frutta – ad esempio, pere o datteri – aglio, zenzero, peperoncino e altre spezie e ingredienti. È un alimento a basso contenuto di grassi, nonché ricco di fibre, vitamine e sostanze antiossidanti. È, però, controindicato per chi soffre di pressione alta o altri disturbi cardiaci.
    Foto di Charles Haynes

    Riso

    Infine, l’amasake, ovvero un dolcificante originario dei Paesi asiatici, che si ottiene dalla fermentazione del riso o di altri cereali: tale dolcificante viene prodotto utilizzando un fermento che si chiama “koji” e può essere aggiunto all’impasto di dolci, oppure assaporato come un budino o diluito in acqua da bere come drink fresco. L’amasake è ricco di fibre, selenio e fosforo e rappresenta, quindi, un aiuto per il recupero di energie o durante periodi particolarmente stressanti.

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