7 errori quotidiani dell’uomo moderno che fanno male alla salute

Sembrano azioni banali, abitudini quotidiane senza troppi rischi, ma in realtà non lo sono: ecco 7 errori quotidiani dell’uomo moderno che fanno male alla salute.

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    Sono numerosi gli “errori” che l’uomo moderno ripete e reitera ogni giorno che potrebbero, anche se l’interessato ne è completamente ignaro, ledere la sua salute e il suo benessere. Dall’utilizzo del wc comodamente seduti, fino all’igiene dentale troppo aggressiva, ecco 7 errori quotidiani dell’uomo moderno che fanno male alla salute.

    1. La doccia ogni giorno?

    Forse, è meglio di no. L’igiene personale è importante sia per se stessi sia per la convivenza civile, ma quando assume i contorni della mania, del comportamento ossessivo compulsivo può diventare decisamente controproducente. Infatti, non è necessario “maltrattare” la pelle ogni giorno o più volte al giorno con detergenti sgrassanti e aggressivi, con spugne o altro: meglio centellinare le docce, o farle con più criterio. Da tutelare, evitando strofinate troppo energiche o saponi troppo aggressivi, lo strato corneo della pelle, quello più esterno che funge da “cuscinetto” protettivo per la cute.

    2. L’igiene dentale, con moderazione e attenzione

    Lavare i denti ogni giorno, più volte al giorno non è un’abitudine sbagliata, anzi. Lo sbaglio, più che nel “se” e nel “quando”, si nasconde nel “come”. Spazzolare i denti con troppa energia, con movimenti poco fluidi e, magari, da destra a sinistra, invece che dall’alto verso il basso, rischia di sottoporre le gengive ad aggressioni e stress continui, che le espongono a lesioni pericolose. Inoltre, meglio non armarsi di spazzolino subito dopo aver finito l’ultimo boccone di un pasto: per evitare che le sostanze acide ingerite con alcuni alimenti (frutta, per esempio) danneggino smalto il consiglio è di attendere 30-60 minuti prima di lavarsi i denti.

    3. Sedersi sul wc? Meglio accovacciarsi

    E’ l’abitudine più fisiologica e impellente: sedersi sul wc più volte nell’arco della giornata. Secondo alcuni studi recenti come quello israeliano riportato sulla rivista Digestive Disease and Sciences, sarebbe invece meglio accovacciarsi, per evitare rischi. Infatti, stando a numerose evidenze scientifiche in materia e all’opinione di numerosi esperti, è meglio accovacciarsi durante la defecazione, per ridurre il rischio di comparsa di alcuni disturbi fastidiosi, come le emorroidi o la diverticolite.

    4. Stare seduti troppo, meglio di no

    E’ l’abitudine più diffusa al giorno d’oggi e, forse, una delle più deleterie per la salute: è la sedentarietà. Trascorrere gran parte della giornata, con il fondoschiena ben aderente alla sedia o, peggio, al divano, rischia di essere una pessima mossa per la salute. A farne le spese, soprattutto, la postura, la forma fisica, complice un elevato rischio di sovrappeso e obesità, ma anche il sistema cardiocircolatorio e quello gastrointestinale.

    5. Respirare

    Anche respirare può essere, senza il metodo giusto, un’azione deleteria per la salute dell’organismo. Infatti, è abitudine diffusa quella di respirare sfruttando solo una parte dei polmoni, quella superiore, limitando il ricambio di ossigeno. Bando alla pigrizia che spinge molti, più o meno consapevolmente, a preferire la respirazione toracica, quindi. Meglio optare per una respirazione davvero “a pieni polmoni”, quella addominale, che sfrutta al meglio tutte le capacità polmonari.

    6. Dormire con il cuscino

    Il cuscino diventa, mese dopo mese, un vero e proprio ricettacolo di germi e sporcizia: tra le sue fibre si annidano acari della polvere, pezzi di pelle morta, sudore, saliva e molto altro. Sarebbe bene, per evitare rischi di infezioni e contaminazioni, lavare il cuscino almeno ogni 3-6 mesi e, ogni settimana, la federa che lo riveste. Anche la postura, complice la curvatura forzata del tratto cervicale della colonna vertebrale imposto da molti cuscini, potrebbe risentirne. E’ importante, quindi, scegliere con attenzione il guanciale, evitando di puntare tutto sul risparmio, invece che sulla qualità.

    7. Pulizia eccessiva?

    La pulizia eccessiva degli ambienti domestici può essere dannosa. Negli ultimi decenni si è registrato un incremento continuo dell’incidenza delle allergie, soprattutto nei bambini. Garantire a tutta la famiglia un ambiente domestico pulito e salubre è importante, ma esagerare può essere deleterio. Se nei primi mesi e anni di vita il piccolo viene “protetto” in un ambiente casalingo talmente pulito da essere quasi sterile, il suo sistema immunitario rischia di confondersi e di sviluppare più facilmente allergie, cioè risposte eccessive in presenza di alcune sostanze, gli allergeni.