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5 strategie per non rimandare gli impegni

5 strategie per non rimandare gli impegni
da in Psicologia
Ultimo aggiornamento: Domenica 28/06/2015 21:35

    5 strategie per non rimandare gli impegni

    Vediamo alcune strategie per non rimandare gli impegni, utili soprattutto a chi ha la tendenza a procrastinare. In base alle evidenze della ricerca scientifica, continuare a rimandare nel tempo le decisioni più importanti della propria vita sarebbe un comportamento riscontrabile a livello genetico. Spesso ci si trova a pensare che un’azione potrà essere compiuta più in là, senza nemmeno sapere il perché. La psicologia clinica si è occupata di studiare questo tipo di atteggiamento e ha rintracciato dei consigli per vincere queste resistenze e per spingere a passare direttamente all’azione. Vediamo insieme di che cosa si tratta.

    1. Iniziare La mente umana ha una tendenza sicuramente maggiore nel portare avanti una cosa già iniziata. Ecco perché, invece di rimandare, non si dovrebbe aspettare molto per provare almeno l’inizio di un impegno. E’ soltanto in questo modo che può subentrare uno stato di tensione legato a un compito non portato a termine. Attraverso questo escamotage saremo colti da un desiderio di finire al più presto quello che già abbiamo iniziato.
    2. Suddividere Un’altra strategia utile sarebbe quella di suddividere i nostri impegni in tante piccole parti. Operando in questo modo non facciamo altro che cambiare prospettiva e vedere il nostro impegno come meno incombente e meno difficile da affrontare. Spesso infatti, non si inizia un compito perché si è colti dall’ansia da prestazione, la paura di non farcela. Dividendo il tutto in parti invece, dovremmo essere più spinti a non rimandare più. Sperimentiamo anche le tecniche di rilassamento mentale, con esercizi contro ansia e stress.
    3. Perdonarsi La strategia migliore che possiamo adottare nei confronti di noi stessi quando ci cimentiamo nell’esecuzione di un compito, consiste nel perdonarci sempre. Bisogna partire dalla consapevolezza che gli eventuali fallimenti non dipendono da noi. Tutto ciò ci deve portare non ad un’autopunizione, ma ad un incoraggiamento, che può rivelarsi veramente efficace.
    4. La motivazione Perché stiamo facendo una determinata cosa? Che cosa ci spinge a portare avanti un compito? Dovremmo sempre porci queste domande, per rintracciare la motivazione profonda che sta alla base delle nostre azioni. Magari può sembrare anche troppo semplice, però veramente tutto ciò può stare alla base di una spinta più energica a non rimandare il tutto in eterno.
    5. Stop al perfezionismo Essere troppo perfezionisti non aiuta affatto. Spesso siamo mossi dal desiderio di riuscire in maniera impeccabile in quello che stiamo facendo, ma alla fine veniamo colti da molti dubbi. Bisogna allenarsi molto mentalmente, per riuscire ad abbandonare la paura di sbagliare legata a perfezionismi inutili. Proviamo ad allenare la mente anche con calcoli e appuntamenti, dandoci delle scadenze. Soltanto questo atteggiamento ci consente di andare avanti senza ostacoli.

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