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3 diete che fanno più male che bene

3 diete che fanno più male che bene
da in Dieta, Dimagrire
Ultimo aggiornamento: Venerdì 27/03/2015 09:05

    3 diete che fanno più male che bene

    Ci sono delle diete che fanno più male che bene. In effetti, quando decidiamo di seguire un regime alimentare ipocalorico, dobbiamo prestare particolare attenzione, perché alcune diete possono avere delle conseguenze inaspettate per la salute. Non affidiamoci ai primi consigli che ci passano davanti, ma abbiamo cura di affrontare con consapevolezza il problema del nostro sovrappeso, facendoci consigliare da un nutrizionista o da un dietologo esperto. Il fai da te nella dieta potrebbe infatti essere pericoloso.

    Mangiare un solo cibo

    Mangiare un solo cibo

    A volte può capitare che per dimagrire decidiamo di mangiare un solo alimento, e per diversi giorni ci nutriamo con dei cibi ritenuti sani (zuppa di cavolo, pompelmo, verdure crude, frutta o succo di frutta). L’obiettivo è quello di perdere velocemente i chili di troppo, reimpostando e accelerando il metabolismo, eliminando tossine e grassi. Il pericolo è però in agguato, perché quando si mangia un solo tipo di cibo, l’organismo rischia di non avere a disposizione tutte quelle vitamine o quelle sostanze nutritive essenziali per il suo benessere. Il corpo potrebbe rivolgersi contro la massa muscolare per ricavare l’energia di cui ha bisogno, e le calorie accumulate potrebbero essere più difficili da bruciare, incorrendo nella diarrea e in altri problemi gastrointestinali, soprattutto se ci nutriamo di molti liquidi, scartando i solidi. E gli esperti affermano che questo tipo di dieta porta a pensieri ossessivi e non si ottiene un vero effetto depurativo, che invece si potrebbe raggiungere consumando più cereali integrali e alimenti ricchi di fibre.

    Le diete iperproteiche

    Le diete iperproteiche

    Le diete iperproteiche consistono nel mangiare alimenti ricchi di proteine, con l’intento di sentirsi sazi più a lungo e di bruciare più calorie per digerire le proteine. Il problema è che, consumando esclusivamente questo tipo di alimenti, si finisce per non introdurre nell’organismo i carboidrati necessari. E’ vero che questi ultimi sono responsabili di aumento di peso, di sviluppo del diabete e di infiammazioni, tuttavia non si deve dimenticare che i carboidrati sono fondamentali per il cervello e per il cuore, e rappresentano il combustibile più efficiente che l’organismo utilizza per produrre energia. Se il corpo non dispone della quantità adeguata di carboidrati, deve ricorrere all’energia che ricava dai muscoli e dal grasso. Tutto ciò è negativo, perché può scatenare la produzione di chetoni, i quali possono determinare nausea, mal di testa, dolori muscolari, alito cattivo e, nel tempo, anche calcoli renali, gotta e insufficienza renale. Altri effetti collaterali di questo tipo di dieta consistono nella costipazione (derivata dalla mancanza di fibre), nella stanchezza intensa e nella debolezza ossea.

    La riduzione delle calorie

    La riduzione delle calorie

    Con la dieta della riduzione delle calorie si diminuisce del 20 o del 25% la quantità di calorie rispetto a quelle di cui il nostro corpo ha bisogno per funzionare. L’obiettivo è quello di ridurre il rischio di malattie cardiache, di migliorare la funzione cardiovascolare, mentre il nostro corpo dimagrisce. Tutto ciò può però far insorgere dei problemi, perché quando si tagliano drasticamente le calorie, il corpo si adatta spendendo meno energia. Di conseguenza si abbassa la velocità del metabolismo, vengono trattenute le riserve di grasso e viene richiesto più tempo anche per le funzioni di base, come, ad esempio, la respirazione. La ricerca scientifica sta dibattendo a lungo su questo comportamento del nostro organismo, perché c’era anche chi riteneva che in questo modo si potesse rallentare l’invecchiamento, ma gli studi a questo proposito non sono affatto convincenti. Le conseguenze possono essere tante: se si mangia di più per rispondere allo stress, si diventa più predisposti a mettere su chili di troppo e diventa più difficile eliminarli; inoltre si perde massa ossea e muscolare e, se non ci si fa seguire da un medico, si possono perdere nutrienti essenziali, e testosterone negli uomini.

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