150 Unità Italia: il patriottismo rende più felici

In occasione dell'anniversario dei 150 anni dell'Unità d'Italia dobbiamo tener presente che, specialmente nei Paesi più poveri, il patriottismo contribuisce a rendere più felici

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    In occasione del 150 anni dell’Unità d’Italia bisogna tenere presente che il patriottismo rende più felici. A riscontrarlo è stato uno studio portato avanti presso l’Università dell’Illinois, incentrato proprio sul grado di soddisfazione che si prova per il senso di appartenenza ad una determinata terra che ci ha dato i natali. La nostra patria insomma è fonte di benessere psicologico.

    Una recente ricerca in tema di psicologia ha dimostrato che per la felicità spesso viene messo al primo posto il lavoro sicuro. In effetti si tratta di una concezione che è maggiormente diffusa presso i Paesi più ricchi, nei quali si presta particolare attenzione alla realizzazione personale che concerne soprattutto due ambiti: quello della salute e quello del lavoro. Una sostanziale differenza rispetto a quanto invece è stato riscontrato presso i Paesi poveri.

    D’altronde i soldi fanno la felicità fino a un certo limite, superato il quale, subentrano fattori legati all’appartenenza alla collettività. In genere si tende a credere che la felicità è legata alla crescita personale, ma anche il senso di appartenenza ad una determinata comunità contribuisce in maniera notevole a farci sentire meglio. I ricercatori hanno raccolto un’ampia serie di dati che riguardavano diverse persone che abitavano in circa 128 Paesi poveri e sono giunti a questa conclusione.

    Probabilmente, come hanno spiegato gli esperti, si tratta del cercare una rivalsa spostata dal piano personale a quello collettivo del patriottismo. Tutto ciò la dice lunga sui nostri processi mentali e sui comportamenti che siamo portati a mettere in atto.