15 falsi miti alimentari da sfatare

Ci sono diversi falsi miti alimentari che bisogna sfatare. Non è detto che spesso tutto ciò che si dice sia veramente a vantaggio della nostra salute.

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    Sui falsi miti alimentari non si finisce mai di imparare. Meglio non arroccarsi sulle proprie convinzioni, magari errate, e non fidarsi troppo delle “leggende” popolari. Per scegliere la dieta più corretta, con tutti gli strumenti giusti per farlo al meglio, meglio smascherare i falsi miti alimentari più famosi. Ecco un elenco tutto da “gustare”, per diventare consapevoli e scegliere bene, veramente a vantaggio della nostra salute. In effetti la consapevolezza è il primo passo da compiere, per arrivare alla tutela di noi stessi, specialmente quando il falso riguarda un aspetto così rilevante, come quello della dieta.

    1. Per concludere il pasto, ottimo il formaggio

    Il formaggio è un alimento particolarmente grasso. E’ una vera e propria “bomba” calorica che, invece di stimolare la digestione, la rallenta pericolosamente.

    2. Invece del pane, grissini e cracker

    Questi sostitutivi del pane, molto spesso, sono “finti” alleati della linea: garantiscono un apporto calorico più elevato rispetto al pane classico. “Meglio concedersi un panino di piccole dimensioni, meglio se integrale, al giorno, piuttosto che buttarsi su grissini & co. per tenere le calorie sotto controllo” ha osservato la dottoressa Marcorsini.

    3. La pasta fa ingrassare

    Croce, ma, soprattutto, delizia per gli amanti della vera cucina mediterranea, la pasta è spesso additata come “origine di tutti i mali”, colpevole di aumenti di peso e grasso in eccesso. In realtà, non è vero, anzi. “La pasta è un elemento prezioso della dieta, complice l’apporto di carboidrati che fornisce, il consiglio è di non appesantirla con condimenti eccessivi o sughi troppo elaborati, ma di insaporirla con verdure fresche di stagione” ha aggiunto l’esperta.

    4. Saltare i pasti per dimagrire

    Saltare i pasti è un’abitudine deleteria, che rischia, invece di far dimagrire, di sortire l’effetto opposto, rallentando il metabolismo. Inoltre quando ad esempio saltiamo il pranzo rischiamo di ingurgitare troppe calorie a cena: meglio mantenere i tre pasti bilanciati.

    5. La frutta è un alimento dietetico, da consumare in quantità

    Sicuramente non rientra tra il cibo spazzatura, anzi, ma nemmeno tra i cibi completamente privi di calorie. La frutta dovrebbe essere tra i protagonisti del regime alimentare, ma senza eccessi (1 porzione al giorno), perché è zuccherina, favorisce il gonfiore addominale e può rallentare la digestione.

    6. Bando ai grassi

    Sicuramente non devono essere presenti in quantità significative, ma anche i grassi sono sostanze nutritive necessarie che non possono mancare dalla dieta. L’importante è non esagerare, soprattutto con quelli di origine animale.

    7. L’ananas brucia i grassi

    Sarebbe bello se, a colpi di ananas, si potessero annullare gli eccessi alimentari, ma non è decisamente così. Questo falso mito ha ingannato spesso molte persone che dopo un pranzo calorico ordinano un’ananas, forse per sentirsi meno in colpa.

    8. La birra fa latte

    Questo è una delle frasi più classiche che si sfoderano in presenza di una donna in dolce attesa, per autorizzarla a bere un sorso di birra. In realtà, però, non ha nessun fondamento scientifico è solo una credenza anche pericolosa, soprattutto per le future mamme.

    9. Via libera agli alimenti “light”

    Light non significa completamente privo di calorie, anzi. I cibi light contengono, mediamente, il 30% in meno delle calorie. E’ importante, quindi, non eccedere” sottolinea la nutrizionista.

    10. Pesce, alleato di mente e memoria, grazie al fosforo

    Il pesce fa bene, ma non è ricco di fosforo quanto di pensa. Infatti, ci sono alimenti che ne contengono quantità decisamente superiori, come i legumi o la frutta secca, per esempio. Il pesce quindi va consumato perchè fa bene ma non crediate che faccia miracoli.

    11. Zucchero e iperattività

    Spesso si pensa che lo zucchero possa influire sull’iperattività. Alcuni hanno sostenuto il contrario, collegando il consumo di zucchero anche alla depressione. In questo senso si verificherebbe un particolare processo: il corpo utilizzerebbe le vitamine del gruppo B per trasformare lo zucchero in energia. Di conseguenza l’organismo resterebbe a corto di queste sostanze, che sono molto importanti per il sistema neurologico. Si è detto anche che un picco in alto della curva glicemica possa portare a fatica, insonnia, ansia e difficoltà di concentrazione. Si tratta soltanto di una credenza.

    12. Le uova aumentano il colesterolo

    Si dice che chi soffra di ipercolesterolemia non debba mangiare le uova, perché esse ne abbondano. Da un certo punto di vista si può considerare un fondo di verità, visto che le uova sono ricche di colesterolo. In ogni caso bisogna sempre ricordarsi che il nostro organismo riesce a regolarsi bene da questo punto di vista. E’ chiaro che non bisogna esagerare, ma non occorre nemmeno privarsi di un uovo sodo, il quale ha soltanto 75 calorie.

    13. Un gelato per sostituire la cena

    Presi dai ritmi frenetici della vita quotidiana, magari siamo tentati di ridurre la cena o un pasto principale ad un semplice gelato o ad un dolce. In questo senso siamo confortati da ciò che si sente dire: un gelato può sostituire la cena. Tutto questo è vero, ma solo a metà. E’ reale la quasi corrispondenza in termini di calorie fra un pasto e un gelato, ma, per quanto riguarda la qualità, di certo poter contare su una cena completa sarebbe più importante.

    14. Bere due litri di acqua al giorno

    Anche gli esperti molte volte consigliano di bere tanta acqua, almeno 2 litri al giorno. In effetti è vero che l’acqua è importante per il nostro organismo, in quanto facilita la diuresi e, quindi, la depurazione del corpo dalle tossine. Bere tanta acqua è fondamentale anche per combattere la stitichezza. Tuttavia non possiamo far valere una regola generalizzata, visto che ogni organismo è diverso dall’altro.

    15. Il taglio migliore è il filetto

    Un’altra diceria legata all’alimentazione riguarda anche chi non vuol far mancare sulla propria tavola la classica fettina di carne. Spesso sentiamo dire che proprio quest’ultima o il filetto rappresentino il tipo di carne migliore, il taglio che sarebbe da preferire a tutti gli altri. Non è propriamente vero, perché ciò che varia, in base ai tagli, è il contenuto dei grassi. Le proteine, invece, non differiscono.