10 regole per la prevenzione del diabete

10 regole per la prevenzione del diabete

Il diabete è una malattia del metabolismo che coinvolge le ghiandole del pancreas e che causa dei problemi di metabolizzazione del glucosio attraverso l'insulina

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    Diabetologia

    Prevenire il diabete? Una scelta possibile, se si seguono alcune semplici linee guida, preparate in occasione della Giornata sul diabete, che si terrà il 14 Novembre prossimo. Ne parla Margherita De Bac sul Corriere della Sera. Il diabete è una patologia cronica che colpisce le cellule del pancreas, essendo una malattia del ricambio, ovvero del metabolismo, è una patologia che causa un’incapacità di sintetizzare gli zuccheri/glucosio da parte del corpo attraverso l’insulina, sia per problemi nella produzione di insulina, sia per problemi di metabolizzazione. Il glucosio che non viene assimilato si accumula nel sangue e causa iperglicemia, la quale a sua volta viene sversata attraverso le urine (glicosuria).

    La Giornata anche per quest’anno, avrà come tema ufficiale “il Diabete nel Bambino e nell’Adolescente”. La manifestazione sarà l’occasione per focalizzare l’attenzione dei mass-media e dell’opinione pubblica sul diabete, le sue problematiche, le necessità di cura e soprattutto sulla ricerca scientifica. Il World Diabetes Day (WDD) è nato nel 1991 su iniziativa dell’International Diabetes Federation (IDF) e dell’OMS ed è stato ufficializzato anche dall’ONU. *

    Secondo le proiezioni della OMS i malati di diabete nel mondo saranno circa 370 milioni nel 2030, questo vuol dire che oltre ai 4 milioni di persone che al mondo muoiono di diabete ogni anno, ce ne sono altri che si ammalano, con una progressività che aumenta progressivamente specie nei paesi in via di sviluppo. Si pensi che attualmente la diffusione del diabete ha una incidenza maggiore in paesi come l’Asia Sud-Orientale e il Pacifico. La piaga specialmente del diabete mellito è profondamente insidiata anche in Europa e in Nord America, mentre la malattia non è tipica delle regioni Africane e dei Paesi Arabi.

    Sui sei miliardi circa di popolazione ci sono 177 milioni di diabetici circa tra persone di età compresa tra i 20 e i 79 anni, che in totale sono 3.4 miliardi. Di questi la maggioranza è malata di diabete mellito, di Tipo II e di Tipo I (International Diabetes Federation). A questi malati non sempre il Sistema Sanitario riesce a fornire adeguati strumenti per le cure, ma specialmente i problemi dei malati di diabete si sentono nei paesi in via di sviluppo, dove non esistono piani di prevenzione e di salute che insegnino come si fa a vivere in maniera salubre.

    Il Ministero del Welfare, Federazione internazionale contro il diabete e associazione diabete Italia, hanno stilato così una lista delle dieci attenzioni da avere per non rischiare di ammalarsi di diabete, o per cercare di andare contro la naturale predisposizione del nostro organismo, qualora per motivi ereditari sia predisposto alla malattia.

    La lista salva-diabete è contenuta nel progetto della campagna «Dawn» (Diabetes Attitudes Wishes & Needs).

      Per aiutare l’organismo a vivere in modo sano bisogna
      (1) Cercare di seguire una regolare attività fisica,
      (2) migliorare dove possibile la qualità della vita, perché una quotidianità sedentaria, infatti, insieme a una alimentazione scorretta, sono letali per un organismo predisposto alla malattia.
      (3) Fare movimento e controllare il proprio stato di salute serve per riuscire a contrastare le malattie del metabolismo.
      (4) Seguire uno stile di vita salubre serve tanto quanto i farmaci per curare l’organismo e per poter stare bene
      (5) è importante fare del movimento almeno per una trentina di minuti al giorno.
      (6) Se in una giornata si dedica un’ora alla ginnastica questo può essere vantaggioso.
      (7) L’esercizio fisico va programmato e concordato con uno specialista.
      (8) E’ molto meglio se gli esercizi sono vari, alternando diversi tipi di pratica fisica.
      (9) L’esercizio coordinato con il relax serve per ottenere il massimo beneficio.
      (10) I risultati si possono ottenere solo coinvolgendo specialisti nel settore, che tengono monitorato lo stato di salute dell’individuo.

    Fonte: Corriere.it

    * Progetto Diabete 2008

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